Il Tirreno

Prato

Da gennaio la gestione privata

Sulla Residenza sociale assistita di Narnali si è fatto il punto durante una commissione consiliare aperta presieduta da Gabriele Alberti che, di fatto, ha chiesto le dimissioni per la presidente del...

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Sulla Residenza sociale assistita di Narnali si è fatto il punto durante una commissione consiliare aperta presieduta da Gabriele Alberti che, di fatto, ha chiesto le dimissioni per la presidente del Consorzio Astir. E qui è stata l’occasione per gli amministratori di poter dire la loro. Presenti il sindaco di Prato Matteo Biffoni («quando accadono queste cose dobbiamo fare in modo di strutturarci affinchè non ci siano le condizioni perché accadano di nuovo»), il consigliere regionale Nicola Ciolini che ha annunciato un incontro a settembre anche con l’assessore regionale alla sanità («dobbiamo ripartire da capo per fornire un servizio sicuro e che mette al centro la persona»)e il direttore della Società della salute Michele Mezzacappa che ha parlato dell’esigenza di strutturare i bandi in modo da rendere più chiare le responsabilità e che nel prossimo la gestione della Rsa sarà privata e non mista com’è stato fino ad oggi.

La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Silvia La Vita ha ribadito invece che si devono individuare anche delle responsabilità politiche della Regione che doveva controllare e non l’ha fatto» mentre Rita Pieri per Forza Italia ha evidenziato come «Narnali sia la punta di un iceberg dove ci sono anche delle responsabilità politiche dell’Asl, della politica e del Sistema perché non hanno saputo creare i giusti sistemi di controllo».

Anche Mirko Rocchi del Pd ha parlato dell’esigenza di creare dei sistemi di controlli che funzionino e della necessità di valorizzare chi ha fatto le denunce in modo che in futuro chiunque possa farlo sentendosi protetto».

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