Il Tirreno

Prato

IL CASO

Atti osceni davanti a due novantenni

di Giulia Catarzi

L'episodio accaduto a Campi  Bisenzio davanti alla chiesa Pieve di Santo Stefano. Il fatto denunciato ai carabinieri

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PRATO. Un episodio da dimenticare, ma che sicuramente non sarà così facile da cancellare, quello che ha avuto per protagonista una novantunenne residente a Campi Bisenzio. Erano infatti circa le 19 di sabato 18 luglio (ma il fatto è stato reso noto solo oggi,lunedì  27) quando, uscendo dalla Messa nella centralissima Pieve di Santo Stefano insieme ad un’amica coetanea, l’anziana si è fermata a parlare con una conoscente sul marciapiedi antistante la Galleria Di Vittorio. Pochi secondi e dalle stessa è apparso un uomo di colore che, vedendo le donne, si è avvicinato si è sbottonato i pantaloni e ha subito iniziato a masturbarsi. A niente sono valse le grida delle donne, fino a quando non è sopraggiunta una passante e l’uomo si è allontanato a corsa.

A denunciare l’accaduto, ancora molto amareggiata, la figlia della novantunenne, che chiede maggiore sicurezza per il centro storico: “Dopo questo fatto mia madre non è più tornata alla Messa - spiega - è davvero una brutta sensazione non sentirsi più sicuri neanche ad uscire di casa. Quando ho raccontato l’accaduto ai carabinieri mi è stato risposto che avremmo dovuto chiamarli immediatamente, ma come poteva fare mia madre, a 91 anni? La risposta della Polizia municipale, invece, è stata che loro smontano alle 19 e che avrei dovuto scrivere o parlarne col sindaco. Alle 19 in questo periodo è ancora giorno: se invece che a tre anziane la stessa cosa era accaduta a delle bambine, che a quell’ora potrebbero benissimo esser fuori, si ha idea di che shock poteva essere?”.

Come tiene a precisare la donna, questo è solo uno dei tanti episodi che stanno minando la sicurezza nel centro campigiano: “La via principale che attraversa il centro di Campi è aperta al traffico dalle 18 alle 9 del mattino – aggiunge – eppure, anche quando le auto sono autorizzate a transitarvi, vi sono continuamente persone a parlare in mezzo di strada che non si spostano neppure quando arriva una macchina, o ragazzi intenti a giocare a pallone. Mia cognata, presa una pallonata sull’auto, ha tentato di redarguirli ma la risposta è stata uno sputo addosso. Alla mia vicina di casa, invece, pochi giorni fa, con la scusa di chiedere un’indicazione, è stata strappata la collana d’oro dal collo. Mi piacerebbe sapere per quanto ancora dobbiamo rimanere a guardare inermi di fronte a episodi simili, che non possono che ritenersi davvero gravi. L’educazione e il rispetto vanno insegnati e pretesi, non è giusto consegnare le nostre città in mano alla delinquenza e al degrado senza nemmeno provare a reagire. Vorrei sapere dal sindaco Emiliano Fossi cosa ha intenzione di fare per arginare questi episodi di delinquenza sempre più frequenti e sempre a danno della fascia più vulnerabile dei suoi concittadini”.

 

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