Il Tirreno

Prato

Arretrati Ici delle scuole paritarie, Prato non chiederà nulla

Alessandra Agrati
L'assessore Faltoni
◗
L'assessore Faltoni

Il Comune non ha alcuna intenzione di seguire l'esempio di Livorno. L'assessore Faltoni: "Non vogliamo fare cassa sulla pelle dell'istruzione"

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. L'amministrazione comunale non chiederà alle scuole paritarie, a differenza di quanto fatto dal Comune di Livorno, il risarcimento dell' Ici arretrata. «Le scuole paritarie, gestite da enti religiosi o da altri soggetti – ha spiegato l'assessore al patrimonio del Comune di Prato Monia Faltoni – svolgono, in collaborazione con il Comune, un' importante funzione pubblica sussidiaria sul nostro territorio. Non è mai stata nostra intenzione fare cassa sulle scuole, tanto meno in questa occasione. La via per risanare il bilancio non può passare dall' istruzione».

La preoccupazione di dover pagare gli arretrati è nata in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione che ha dato ragione al Comune di Livorno autorizzandolo a chiedere il risarcimento della tassa sugli immobili equiparando, di fatto, le scuole paritarie, poiché gli utenti pagano una retta, ad attività commerciale.
«Secondo la nostra interpretazione – continua l'assessore al bilancio – le scuole paritarie non possono essere assimilate agli esercizi commerciali, quindi il pagamento dell' Ici non è dovuto. Per quanto riguarda invece il versamento dell' Imu è la stessa legge che esclude le scuole paritarie pratesi, visto che scatta l'obbligo di pagamento quando le rette scolastiche superano i 6 milioni di euro complessivi. A Prato non esistono istituti che raggiungano questa soglia».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11833199:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/07/25/news/scuole-cattoliche-in-allarme-pagare-l-ici-significa-chiudere-gli-istituti-1.11833199]]

L'amministrazione comunale, comunque si riserva di analizzare in modo più preciso la sentenza della Corte di Cassazione. «Si tratta di casi molto particolari e specifici – spiega l’assessore Faltoni – che non credo possano essere applicati anche a Prato, comunque ribadisco che non siamo intenzionati a richiedere gli arretrati».
A Livorno la richiesta di risarcimento della tassa è stata sollevata dall’ufficio Tributi che, durante l' attività di accertamento per due scuole specifiche, ha riscontrato un' omessa dichiarazione e un omesso pagamento dell’Ici, per gli anni che vanno dal 2004 al 2009. Il contenzioso risale al 2010, mentre l'esenzione del pagamento dell'Ici per gli immobili gestiti da congregazioni religiose è datato 2005, durante il Governo Berlusconi.
L' eco di quanto avvenuto a Livorno è arrivata anche a Prato, soprattutto all' interno della Federazione italiana scuole materne preoccupata che anche l'amministrazione locale potesse appellarsi alla sentenza livornese che di fatto ha reso percorribile una strada fino ad oggi sbarrata.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11843090:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/07/27/news/arretrati-ici-left-lab-prato-faccia-come-livorno-1.11843090]]

In città la gestione delle scuole paritarie è stata affidata in parte agli istituti religiosi soprattutto per quanto riguarda le scuole per l'infanzia e le primarie, in parte alle cooperative più specializzate nel servizio degli asili nido. E per entrambi i casi il Comune non ha intenzione di fare differenze. Tutte le scuole sono importanti e non è interesse dell’amministrazione comunale mettere in ginocchio chi si dedica all’istruzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato