Il Tirreno

Prato

Etruria, la vecchia gloria che tornerà a volteggiare

di Ilenia Reali
Etruria, la vecchia gloria che tornerà a volteggiare

Trattative tra il Comune e il Coni per l’acquisto della palestra del centro storico che fu di Chechi e di altri olimpionici. «Siamo pronti a comprare l’area»

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PRATO. E' come una nobile signora che vecchia si trova a non avere più soldi. Ha vecchi serviti da tè e abiti demodè che raccontano dell'agio del passato ma che non riesce a nascondere la miseria dell'oggi. La palestra Etruria, nel cuore del centro storico, continua a raccontare dei fasti del passato ma ormai senza manutenzione perde colpi e pezzi. L'intonaco fa le bizze, gli spazi esterni chiedono maggiore cura.

La società Etruria fa quello che può ma senza i contributi del Comune e con il Coni, che ne ha la proprietà, e che latita la palestra fa acqua da tutte le parti. E' necessario rifare le fognature, gli impianti idrici ed elettrici, i bagni. E sarebbe necessaria una bella rinfrescata. Per il Coni servono lavori per almeno un milione di euro. All'Etruria si pensa si potrebbe fare anche con qualcosa meno. Ma prima di metterci le mani il Comune vorrebbe acquistare l'area o comunque avere un comodato gratuito per 99 anni.

«Il Comune - spiega Luca Vannucci consigliere delegato a seguire lo sport - è intenzionato a affrontare l'argomento con il Coni, ed aprire un un tavolo di confronto per acquistare la struttura e fare un comodato. E' ovviamente necessario la vendano a un prezzo equo. Per quel che ci riguarda per fare gli interventi dobbiamo avere una gestione diretta. E c'è da tenere in considerazione anche il fatto che servono lavoro di manutenzione straordinaria costosi».

Si era parlato della disponibilità del Coni a vendere per 400mila euro ma l'amministrazione avrebbe voglia di acquistare a qualcosa meno. Intanto il consigliere regionale Nicola Ciolini sta cercando di avviare rapporti anche con il Coni regionale ed eventualmente valutare la possibilità di finanziamenti per la ristrutturazione.

«E' l'unica palestra - commenta Vannucci - in cui si può fare un certo tipo di ginnastica, è l'unica che ha la buca per fare ginnastica artistica. Senza contare la storia che la contraddistingue e che non dobbiamo assolutamente disperdere. A questo si aggiunge il fatto che se si lascia così diventerà un luogo abbandonato in pieno centro storico. Risistemarla valorizzerebbe lo sport ma anche il cuore della città, abbandonarla farebbe perdere a Prato un luogo simbolo per lo sport e creerebbe problemi ancora più gravi per quella zona».

Ovviamente il progetto del Comune non si può realizzare dalla sera alla mattina. "Sarebbe facile per il Comune dire che non è sua ma non vogliamo farlo e per questo con il sindaco chiederemo un incontro anche ai delegati Coni Taiti e Sanzò».

L'obiettivo è quello di far tornare la struttura il tempio della ginnastica e creare uno spazio al piano superiore per il pugilato. Le idee non mancano per la valorizzazione della struttura. E neanche chi ha voglia di metterci passione.

«L'Etruria - racconta Tiziano Adolfetti, allenatore di Chechi e di centinaia di ragazzi negli ultimi 44 anni - è nata oltre 100 anni fa e 50 anni fa era la società più importante in Italia. Fu per questo che la palestra fu realizzata dal Coni a Prato e non a Firenze. Per anni è stata la palestra di tutte le scuole superiori pratesi e qui hanno cominciato ad allenarsi, bambini, atleti come Chechi, Parisi, Fratini, Biagiotti e Marcelli. Tutti campioni internazionali o addirittura olimpionici. E in Messico nella squadra azzurra c’erano ben due atleti pratesi».

All'epoca sia il Coni sia il Comune garantivano alcuni servizi. Poi quando il custode è andato in pensione, piano anche la palestra ha cominciato a dimostrare tutti i suoi anni. "E ora avrebbe bisogno di un bel restauro - conclude Adolfetti - per tornare al centro delle attività sportive».

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