Gioco
Da Firenze a Prato nell’autobus-forno Pendolari infuriati
Su alcuni mezzi guasto l’impianto di area condizionata Proteste anche per i ritardi, la Cap dà colpa alla tramvia
PRATO. Se ne vedono meno e quelli che passano rischiano di non avere l’aria condizionata in funzione. Fa caldo a bordo dei pullman lungo la tratta extraurbana Prato-Firenze della Cap: l’ultima settimana è stata da incubo per tanti pendolari pratesi.
Passeggeri costretti a boccheggiare, accusando diversi disagi anche per via dei finestrini sigillati e con la colonnina del termometro schizzata alle stelle.
Il refrigerio artificiale non lascia a desiderare solo sulle rotaie, è il caso delle polemiche sui treni regionali dove alcuni vagoni negli ultimi giorni si sono trasformati in veri e propri forni.
Nel caso poi dei pendolari in viaggio tra Firenze e Prato, l’odissea è stata duplice: la lamentela infatti non riguarda solo l’assenza di aria condizionata ma anche i disservizi lungo la linea, a detta dei passeggeri, con alcune corse saltate. E fioccano proteste e segnalazioni, come quella di Rossella Lunardi, abbonata della Cap che si muove quotidianamente tra la città tessile e il capoluogo gigliato utilizzando il collegamento diretto via autostrada.
«Ieri (giovedì 23 luglio ndr) - racconta Rossella al Tirreno - è saltata la corsa delle 16.30 e quella delle 20 dal capolinea di Firenze. Quella che ultimamente stiamo vivendo noi pendolari è una situazione davvero insostenibile, tra collegamenti che saltano, bus strapieni e viaggi senza aria condizionata: 50 euro al mese di abbonamento per viaggiare in queste condizioni. Alla Cap abbiamo già fatto diversi reclami». Che l’aria condizionata faccia capricci o non si senta per niente lungo la tratta Prato-Firenze, complice questo luglio davvero torrido, è ben noto alla cooperativa dei trasporti. Anche perché nessun problema si sta verificando sugli autobus cittadini dove l’impianto, viene assicurato, funziona benissimo.
Il problema, a sentire l’ufficio relazioni con il pubblico che ha già ricevuto diverse segnalazioni, dipenderebbe dal fatto che lungo gli autobus della linea Prato-Firenze (mezzi più datati rispetto ai bus urbani in circolazione) «gli impianti più usurati tendono ad andare in blocco».
Mentre la cooperativa dei trasporti in questo caso fa “mea culpa” scusandosi con i cittadini per il disservizio e promettendo di riattivare in tempi rapidi l’aria condizionata laddove è andata in tilt, si respinge ogni responsabilità quanto alla mancata puntualità degli autobus.
«Non si tratta di corse saltate – dicono dagli uffici di piazza Duomo - ma di ritardi, anche importanti, che si accumulano via via a causa dei lavori per la tramvia nella zona Firenze Nord e dei cantieri all’altezza del Ponte all’Indiano». Buon viaggio, insomma.
Maria Lardara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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