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Prato

Sicurezza, videosorvegliati e contenti

Sicurezza, videosorvegliati e contenti

Il progetto del Comune di implementare i servizi 2.0 mettendo in rete le scuole e con un software che “capisce” cosa succede

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PRATO. Videosorvegliati e contenti. Perché di sicurezza si tratta. «Ma il nostro obiettivo è implementare ulteriormente il servizio». Parola di assessore all'Innovazione Benedetta Squittieri che ieri, ha presentato il piano con la quale il Comune di Prato entrerà a buon diritto tra quelli che applicano la "smart security", la sicurezza intelligente. Con il sindaco Matteo Biffoni e il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli sono state tracciate le linee dello sviluppo 2.0: «Creare una rete interprovinciale che coinvolga l'intera area metropolitana da Firenze a Pistoia - ha detto Squittieri - e ampliare la possibilità di intervento con la video analisi». Tutto si gioca sulle ormai oltre ottanta telecamere installate in tutta la città (le prime nel 2003 tra tra via Pier Cironi e Canto alle Tre Gore fino alle ultime in via santa Trinita e alla Passerella) «collegate - ha spiegato Pasquinelli - alla centrale operative dalla polizia municipale e ad altre centrali operative che in ogni momento possono attivarle o modificarne la traiettoria di ripresa». Ed è questa una delle particolarità di Prato: «Siamo probabilmente l'unico Comune - hanno fatto presente Squittieri e Biffoni - ad avere progettato un sistema di videosorveglianza condiviso con tutte le forze dell'ordine: carabinieri, polizia, guardia di finanza e collegato con la centrale dei vigili del fuoco che può visionare le immagini ma non azionare le telecamere.

«Questo è stato possibile - ha proseguito Pasquinelli - grazie al sistema in fibra ottica gestito prima da Consiag Net oggi da EstraCom che mette in rete le centrali operative e che, essendo chiuso, è ad altissima sicurezza».

«Quello che noi vogliamo fare - ha aggiunto Squittieri - è allargare la rete includendo i sistemi di sorveglianza dei Comuni dell'area metropolitana (contatti sono in corso con i sindaci ndr ) e grazie alla banda larga che stiamo via via installando nelle scuole, attivare in quegli istituti che lo chiederanno, un sistema di videosorveglianza contro i furti». In questo caso non si tratterebbe della solita telecamera a circuito chiuso da accendere per poi visionare le immagini su una cassetta, ma di collegare le scuole alla centrale dove già oggi arrivano le immagini in diretta di strade e piazze per avere in tempo reale la situazione nei corridoi degli istituti. Infine un ulteriore passo avanti si farà con i sistemi di video analisi: "Si tratta - prosegue l'assessore - di un software molto sofisticato che viene utilizzato per segnalare problemi in una zona": E qui siamo al futuro: nel sistema si inserisce una situazione standard se questa viene modificata , il sistema lancia l'allarme. E l'intervento è garantito.

Cristina Orsini

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