Gioco
Longo contro la pipì in piazza: "Prato dica no allo spettacolo"
Il consigliere comunale di opposizione critica la decisione di inserire Frank Willens nel cartellone di Contemporanea: "Al limite mandiamolo nei sotterranei del Pecci"
PRATO. Il consigliere comunale Antonio Longo (Prato con Cenni) critica duramente la decisione di inserire lo spettacolo "Untitled" 2000 di Frank Willens nel cartellone di Contemporanea2015 il prossimo 3 ottobre. Si tratta di uno spettacolo durante il quale l'artista orina in pubblico. "Sono convinto che in uno spettacolo nel quale si balla completamente nudi e, per di più, si concluda urinando, non sia arte - scrive Longo - ma sia di uno squallore e di una volgarità mai visti prima. Peraltro lo spettacolo è già stato svolto nelle piazze, per cui pubblicamente, ignari di bambini e persone che se volessero godersi uno spettacolo (se così si può chiamare) dovrebbero essere avvertiti del suo contenuto altamente volgare. E, dato che il Comune di Prato sta cercando "casa" a questa esibizione, l'amministrazione sarebbe connivente a far vivere ai pratesi un'ora dove l'arte è calpestata da un qualcosa che va ben oltre i limiti della tolleranza".
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"Spero vivamente - dice Longo - che questo spettacolo non venga svolto nella nostra città perché farebbe cadere veramente in basso il nostro livello di popolarità e di fama dell'arte. Peraltro il settore artistico a Prato ha già avuto una sonora batosta con il declassamento del Metastasio e la "svendita" alla città di Firenze. Vogliamo continuare su questa strada? Vogliamo rendere Prato la periferia di Firenze anche per l'arte? Vogliamo abbassarci alla volgarità di uno spettacolo che va ben oltre quello che si intende per arte? Pensiamo a valorizzare le eccellenze che si hanno in città invece di andare a cercare posto per spettacoli ridicoli. Ci sono numerose strade da percorrere tra i pratesi per fare di Prato una capitale dell'arte contemporanea! Se proprio questa amministrazione ci tiene a questo spettacolo dia la disponibilità dei sotterranei del museo Pecci cosicché, dato che abbiamo un museo di fatto ancora chiuso, sarebbero solo gli addetti ai lavori, evidentemente amanti di questo tipo di "arte", ad intrattenersi".
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