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Il ministero chiede chiarimenti sul masterplan del nuovo aeroporto di Peretola
La commissione ministeriale chiede, tra l'altro, di "provvedere a chiarire quali sono le modalità previste per la risoluzione delle incongruenze con le previsioni del Pit (Piano di indirizzo territoriale) della Regione Toscana". Bosi: "Avevamo ragione"
FIRENZE. Chiarimenti e integrazioni sulla documentazione di Via, relativa al masterplan aeroportuale, per il potenziamento dello scalo di Firenze, che prevede la realizzazione di una nuova pista. E' quanto chiede a Enac la commissione tecnica di verifica della Via e Vas del ministero dell'Ambiente, al fine di poter esprimere un parere sul masterplan aeroportuale. Fissando in 45 giorni la scadenza entro cui produrre tale documentazione, la commissione ministeriale chiede, tra l'altro, di "provvedere a chiarire quali sono le modalità previste per la risoluzione delle incongruenze con le previsioni del Pit (Piano di indirizzo territoriale) della Regione Toscana".
La commissione evidenzia che "non si esplicita in modo chiaro la coerenza e le correlazioni delle opere idrauliche previste dal masterplan, con i progetti previsti dal altre pianificazioni e pianificazioni sullo stesso territorio", come ad esempio la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione di Case Passerini. Tra le richieste anche quella "di dettagliare in maniera più esaustiva le soluzioni progettuali di tutti gli interventi idraulici e la metodologia di scelta di una soluzione rispetto all'altra, come ad esempio la deviazione del fosso reale o come superare l'interferenza con l'autostrada A11".
Nel documento di osserva poi che "il campo meteorologico riferito al solo 2010 mentre la modellizzazione deve essere condotta su una serie di dati di 10 anni" e si chiede di "svolgere analisi sulle emissioni utilizzando lo scenario di traffico aeroportuale pi gravoso e non solo quello di medio traffico riportato nel masterplan".
Altra richiesta quella di "approfondire anche le concentrazioni di inquinanti" fornendo anche "informazioni sull'inquinamento acustico con la nuova traettoria di decollo, anche in riferimento alle specie animali presenti nelle aree naturali protette" vicine all'insediamento aeroportuale. Secondo la commissione "il proponente dovrà rovvedere a sviluppare uno studio di valutazione di incidenza ambientale al fine di dimostrare la compatibilità del progetto con le finalit conservative dei singoli siti e del sistema ambientale, caso per caso".
Sul tema interviene anche Gabriele Bosi, segretario della federazione di Prato del Partito democratico. "In molti - scrive - stanno rilanciando la notizia delle osservazioni critiche svolte da parte del Ministero dell'ambiente sulla documentazione presentata da Adf in merito all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola. Sono state infatti individuate carenze e contraddizioni importanti nel progetto, come del resto il gruppo di lavoro tecnico organizzato dai sindaci della Piana e guidato da Prato aveva già indicato all'interno di un rapporto presentato in Regione ormai da alcune settimane. Il percorso sarà ancora lungo e l'esito della vicenda non è affatto scontato, tuttavia questa notizia dà ragione alla scelta fatta da parte delle Amministrazioni di Prato e della Piana di stare all'interno del percorso previsto dalla Valutazione di impatto ambientale per far valere nelle sedi istituzionali le proprie osservazioni contrarie al progetto, basandosi su dati certi e non su slogan. Scelta a suo tempo rumorosamente criticata dalle opposizioni perché giudicata inutile, ma che sta dimostrando di essere il modo più efficace per far valere le ragioni del nostro territorio".
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