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Prato

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Sicurezza, videosorvegliati e contenti

Cristina Orsini
Gli oltre ottanta monitor sui quali arrivano h24 le immagini delle telecamere
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Gli oltre ottanta monitor sui quali arrivano h24 le immagini delle telecamere

Il Comune di Prato progetta di implementare i servizi 2.0 mettendo in rete le scuole e i Comuni dell'area metropolitana e di installare un software super sofisticato che "capisce" quando per strada succede qualcosa

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PRATO. Videosorvegliati e contenti. Perché di sicurezza si tratta. “Ma il nostro obiettivo è implementare ulteriormente il servizio”. Parola di assessore all’Innovazione Benedetta Squittieri che oggi, giovedì 23 luglio, ha presentato il  piano con la quale il Comune di Prato entrerà a buon diritto tra quelli che applicano la “smart security”, la sicurezza intelligente.

Con il sindaco Matteo Biffoni e il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli sono state tracciate le linee dello sviluppo 2.0: “Creare una rete interprovinciale che coinvolga l’intera area metropolitana da Firenze a Pistoia – ha detto Squittieri – e  ampliare la possibilità di intervento con la video analisi”. Tutto si gioca sulle ormai oltre ottanta telecamere installate in tutta la città (le prime nel 2003 tra tra via Pier Cironi e Canto alle Tre Gore fino alle ultime in via santa Trinita e alla Passerella) “collegate – spiega Pasquinelli – alla centrale operative dalla polizia municipale e ad altre cinque centrali che in ogni momento possono essere attivate o modficate nella traiettoria di ripresa da remoto”.

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Ed è questa una delle particolarità di Prato: “Siamo probabilmente l’unico Comune –  hanno fatto presente Squittieri e Biffoni – ad avere progettato un sistema di videosorveglianza condiviso tra tutte le forze dell’ordine: carabinieri, polizia, guardia di finanza  e collegato con la centrale dei vigili del fuoco che può visionare le immagini ma non azionare le telecamere.

“Questo è stato possibile – ha spiegato Pasquinelli – grazie al sistema in fibra ottica gestito prima da Consiag Net oggi da EstraCom che mette in rete le centrali operative e che, essendo chiuso, è ad altissima sicurezza”. A prova di haker , dunque.

“Quello che noi vogliamo fare – ha proseguito Squittieri – è allargare la rete includendo i sistemi di sorveglianza dei Comuni dell’area  metropolitana (contatti sono in corso con i sindaci ndr ) e grazie alla banda larga che stiamo via via installando nelle scuole,  attivare in quegli istituti che lo chiederanno  un sistema di videosorveglianza contro i  furti”. In questo caso non si tratterebbe della solita telecamera a circuito chiuso da accendere per poi visionare le immagini su una cassetta, ma di collegare le scuole alla centrale dove già oggi arrivano le immagini in diretta di strade e piazze per avere in tempo reale la situazione nei corridoi degli istituti nelle ventiquattro roe.

Infine un ulteriore passo avanti si farà con i sistemi di video analisi: “Si tratta – conclude l’assessore – di un software molto sofisticato che viene utilizzato per segnalare problemi in una zona”: E qui siamo al futuro: nel sistema viene inserisce una situazione standard se questa viene modificata, il sistema lancia l’allarme. E l’intervento  è garantito.  

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