Il dolore
«Col nuovo distributore in difficoltà i gestori rimasti»
PRATO. «Ancora un distributore in più a Prato non è buona cosa per i gestori rimasti; e sono sempre meno, purtroppo». E' questa la posizione della Federazione Autonoma Italiana Benzinai, sindacato...
PRATO. «Ancora un distributore in più a Prato non è buona cosa per i gestori rimasti; e sono sempre meno, purtroppo».
E' questa la posizione della Federazione Autonoma Italiana Benzinai, sindacato aderente a Confesercenti. «Parliamo di situazioni quantomeno sconsigliabili nell'attuale scenario distributivo, dove per la sopravvivenza è stato necessario già da tempo ridurre all'osso le spese del personale; ma anche questo aspetto è ormai superato. Infatti, i gestori stanno lasciando gli impianti per cercare lavoro in altri settori».
Commenta così Massimiliano Denti, coordinatore sindacale di Confesercenti, che aggiunge: «il nostro sindacato sostiene da tempo, e fatti alla mano, che un sistema di distribuzione carburanti incentrato su grandi impianti, non solo comprime il numero delle aziende e degli addetti del settore, ma porta disservizi agli utenti finali. E poi, i profitti sono solo per i soliti noti, cioè compagnie petrolifere e grandi marchi commerciali che hanno l'opportunità di fare grossi investimenti. Pensiamo, che solo fino a dieci anni fa gli impianti del nostro territorio erano gestiti da aziende con dipendenti, mentre oggi ci troviamo di fronte al fenomeno dell'automatizzazione del servizio».
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