La manifestazione
Case-torri a Chinatown per i creativi
Le “visioni” degli studenti di architettura del primo anno diventano una mostra nello spazio Chi-nà
PRATO. Gli esami sono iniziati lunedì scorso e domani alle 18,30 ci sarà la preapertura della mostra dedicata ai loro progetti.Di che si tratta? Degli elaborati dei ragazzi del dipartimento di architettura di Firenze, laboratorio di progettazione 1 (docente Valerio Barberis, nonché assessore all'urbanistica) che saranno presentati al pubblico nello spazio dell’associazione Chi-nà in via Pistoiese. Il motivo c'è: gli studenti hanno preparato una cinquantina di progetti di riqualificazione del Macrolotto zero davvero particolari. Hanno progettato “case-torri” da destinare a creativi di tutti i generi: artisti, piuttosto che scrittori.
«Agli studenti - spiega il docente -assessore Barberis - è stata affidata la trasformazione di una cinquantina di lotti liberi, pezzetti di terra ancora non costruiti, sui quali realizzare la casa, sfruttando quelle strutture che si alzano in verticale: vecchie ciminiere, serbatoi dell’acqua, centrali Enel». E’ così che le case per creativi sono nate: unifamiliari, e piccole. La pianta, per ciascuna casa torre, è di appena 6 metri per sei: ogni piano una stanza. «Sono le visioni dei giovani studenti di architettura su Prato - conclude Barberis - E’ qualcosa di davvero interessante».
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