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Il manifatturiero in ripresa, male l’edilizia

di Alessandra Agrati
Il manifatturiero in ripresa, male l’edilizia

Il rapporto economico della Camera di Commercio di Prato relativo al 2014 e al primo trimestre 2015 . In aumento gli investimenti per l’acquisto di macchinari

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PRATO. Cresce la fiducia degli imprenditori che tornano ad investire, ripresa del manifatturiero e del marcato immobiliare, ancora al palo l'artigianato, il commercio al dettaglio e l'edilizia. I dati relativi al 2014 sono stati diffusi della Camera di commercio (il report è consultabile sul sito dell' ente) ed evidenziano come il fatturato del manifatturiero ha registrato un incremento dello 2,2%, + 1,4% per gli ordini cresce il numero degli addetti (0,2%), la produzione del tessile si attestata al 2,3% con punte del 3,5% per le aziende con oltre cinquecento addetti.

Nello specifico, lo scorso anno, il tasso di crescita delle confezioni è stato dell' 1%, quello delle attività informatiche del 3,6% e degli alloggi insieme alla ristorazione dell' 1,6%. In negativo, invece, il valore aggiunto (- 0,8%). Bene anche le esportazioni (7,2%), trainate dalla Germania (+9,1%), dalla Spagna (16,6%) dal Regno Unito (18,5%) e dagli Usa (28,3%). Sul fronte lavoro diminuiscono del 15,6% gli iscritti alle liste di disoccupazione, cresce del 5,5% l'avviamento al lavoro e i contratti a tempo indeterminato (12,9%).

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Altro dato positivo sono gli investimenti finalizzati all' acquisito di attrezzature e di macchinari (40%), sintomo di vitalità imprenditoriale. Anche le famiglie tornano a chiedere finanziamenti agli istituti di credito per acquistare casa (l'erogazione dei mutui è salita del 4,3%) o beni durevoli (15%). Complessivamente, rispetto al 2011, il livello medio di indebitamento del comparto produttivo nei confronti del sistema bancario è diminuito dell' 1,7%, migliora la gestione della liquidità e la capacità dell' autofinaziamento. Gli istituti di credito restano comunque selettivi nelle politiche di credito, ma nel 2014 le procedure di fallimento consegnate al tribunale di Prato sono state 130.

«Un bilancio positivo – ha commentato il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti- dove emerge soprattutto un clima diverso da parte degli imprenditori, decisamente più ottimisti rispetto agli anni passati».

Anche le prospettive per il 2015 indicano ancora una volta segnali di ripresa: il fatturato complessivo a fine anno potrebbe raggiungere una crescita del 19,4%, l' occupazione del 7,4% e gli investimenti del 23,4%. Su questo quadro, però, pesano ancora incertezza e instabilità a livello macroeconomico.

«Abbiamo comunque costatato, in settori trasversali – spiega Dario Caserta dell' ufficio studi- che crescono le strategie aggressive da parte degli imprenditori: non più contenimento dei prezzi, ma investimenti in nuovi mercati e in qualità».

Secondo il report presentato dalla Camera di commercio al 31 marzo le imprese attive sul territorio sono 28.951, stabili rispetto al 2014, il manifatturiero nel secondo trimestre 2015 è cresciuto dello 0,4%, nel 2014 si è attestato all'1,4%.

 

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