Toscana
Niccolò Fabi tra intimismo e allegria all'anfiteatro del Pecci
In tanti hanno assistito al concerto del cantautore accompagnato dagli GnuQuartet, che è stato aperto da un assolo di arpa di una giovane pratese
PRATO Tutto esaurito ieri all’Anfiteatro Pecci per il concerto di Niccolò Fabi e degli GnuQuartet. Serata torrida, con le gradinate infuocate dal sole incamerato durante la giornata, che tuttavia non ha scoraggiato i numerosissimi fan, intervenuti per ascoltare il cantatore romano, per l’occasione sul palco insieme a un magistrale ensemble di flauto, violino e violoncello. Ad aprire il concerto è stato l’assolo di arpa di Cecilia, venticinquenne piemontese dall’anima rock, che ha deliziato il pubblico facendo vibrare la voce al suono delle sue inseparabili quarantasette corde. Attesa, applausi, frenesia finchè sul palco, poco dopo le dieci, è arrivato lui, Niccolò, come un poeta cherubino armato di chitarra e la sua presenza ha trasformato in un attimo l’arena in un collettivo di mani e in un abbraccio corale ipnotico di quasi due ore.
Scaletta volutamente intima - e non poteva essere altrimenti visti i compagni di palco - che ha aperto il concerto con “Oriente”, inno alla vita, con le sue albe e i suoi tramonti, passando per “Vento d’estate” del fratello di palco Max Gazzè; “L’amore non esiste”; “Costruire”; “Offeso”, “Il negozio d’antiquariato”; “Lasciarsi un giorno a Roma”; “Lontano da me”; “Anna” e “Una buona idea”. Finale da brivido, con il pubblico sceso ad abbracciare gli artisti in cerchio, affidato a un omaggio a Fossati : “Lindberg”, perché forse è vero- come dice il pezzo- che non siamo che i contabili dell’ombra di noi stessi. Fabi è un grande musicista ma anche un autore che sa parlare al suo pubblico con testi toccanti, storie di vita e cambiamento, viaggi interiori, cronache di dolore e gioia, rinascite. Pubblico eterogeneo, giovani e meno giovani, invogliati da uno spettacolo di pura poesia cantautorale ed emozione, intervallato da chiacchere e simpatia: Fabi, con la sua ironia da vendere ha giocato a coinvolgere il pubblico in più occasioni, scherzando sui commenti arrivati dalle gradinate e ironizzando sulla vita. Senza dubbio uno tra gli appuntamenti più attesi di questa bella Prato Estate, quest’anno più ricca che mai.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
