La manifestazione
La nuova caserma della municipale in piazza Ebensee
Prato, la partita a domino degli uffici pubblici per risparmiare sugli affitti. La nuova casa dei vigili dovrà essere costruita entro due anni
PRATO. Che accada domani o tra molto di più, un fatto è certo: la polizia municipale cerca casa. E questa non è una novità. Nuovi invece sono tempi e soluzioni: la nuova caserma della municipale dovrà vedere la luce al massimo tra un paio di anni e potrebbe - secondo il nuovissimo progetto del Comune - spostarsi di poche decine di metri andando in piazza Ebensee su progetto dell’architetto dello staff di urbanistica Antonio Silvestri.
Perché ormai i tempi stringono? «Perché è partita la riorganizzazione degli uffici del Comune - spiega l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis - che per avere un effetto positivo sui conti pubblici deve prevedere alcune mosse, tra le quali, la principale, è riunire il corpo dei vigili in un unico edificio».
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L’obiettivo: risparmiare sugli affitti e reperire soldi per le realizzazioni future. Dunque gli uffici tecnici dell’urbanistica, in affitto in uno stabile di via Vittorio Veneto, dovranno spostarsi in Palazzo Pacchiani, occupato oggi anche da alcuni uffici della municipale. Contestualmente dovrà essere venduta la palazzina di proprietà del Comune in via Giotto per ricavare risorse. Gli uffici pubblici che ora sono in via Giotto verranno spostati anche lorto in Palazzzo Pacchiani.
Dunque per i vigili due le soluzioni: «O si raddoppia l’attuale caserma in piazza Macelli - prosegue Barberis - o se ne fa una nuova». E’ tutta questione di costi: perché raddoppiare l’edificio di piazza Macelli adeguandolo anche ai criteri di anti sismicità costerà tra i 3 e i 4 milioni di euro. Realizzare una super caserma nuova, proprio di fronte al parco urbano nell’area ex Misericordia, ma con criteri e funzioni che la rendano utilizzabili durante tutto il giorno, costerà tra i 5 e i 6 milioni. «Oltre alla progettazione interna - conclude Barberis (docente a Firenze) - ho chiesto agli studenti dei corsi di architettura che seguo di darsi da fare per trovare soluzioni alternative. Spunti nuovi servono sempre».
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Ma il progetto sul quale il Comune lavora è quello in piazza Ebensee, una struttura di 18.000 metri cubi (1.600 metri quadrati la superficie coperta) a forma di poligono «che riprende - spiega Silvestri - l’impianto del Bastione cinquecentesco che si trova di fronte», su tre livelli fuori terra e due interrati (l’ultimo un garage di 1250 metri quadrati con accesso da via Monnet) e con un lato del poligono, quello che affaccia su via Genova sopraelevato come se fosse un ponte.
«La nostra idea - spiega l’architetto - è di dare a questo edificio una fruibilità che vada oltre l’orario d’ufficio della municipale e che oltre a essere bello abbia servizi a disposizione dei vigili ma anche dei normali cittadini». Ed ecco che allora oltre agli uffici (complessivamente 1000 metri quadrati) con celle, spazi per le squadre cinofile, sportelli per il pubblico e tutto quello che deve contenere una caserma dei vigili, ecco comparire l’asilo aziendale al piano terreno, la mensa trasformabile in sala conferenze, il bar- ristorante «che la sera si può trasformare in discoteca - dice l’architeto - con l’utilizzo di una corte interna e la certezza di non disturbare nessuno».
E poi la biblioteca (aperta al pubblico), una palestra anche questa utilizzabile dai vigili e dai normali cittadini e alcune aree relax. «Il progetto - conclude Silvestri - prevede molte aree esterne su ballatoi collegati a scale anche queste esterne, dove poter sostare. L’edificio infine presenta una copertura con grandi strisce di cotto così da riprendere i colori del bastione».
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