Sicurezza
Donna molestata in treno, arrivano i carabinieri
Il convoglio si è fermato a Prato e i militari hanno raccolto le testimonianze. L’uomo è stato fatto scendere e identificato, è stato accusato di aver fatto pesanti avances
PRATO. Nel giorno in cui la Toscana s'indigna per lo stupro di cui è stata vittima una ventenne pisana in viaggio su un treno regionale tra Livorno e la città della torre, e per il quale è stato arrestato un coetaneo straniero ora accusato di violenza sessuale, un'altra donna è stata costretta a chiamare le forze dell'ordine per difendersi dalle pesanti attenzioni di un compagno di viaggio.
E' accaduto intorno alle 12 di domenica 19 luglio su un treno in transito dalla stazione di Prato, che è stato bloccato sul binario pochi minuti dopo mezzogiorno per consentire ai carabinieri di rintracciare il presunto molestatore (l’ufficio della polizia ferroviaria avrebbe aperto solo alle 14). A chiamare le forze dell'ordine, come detto, una donna proveniente da Bologna e diretta a Firenze che ha raccontato di essere alle prese con un molestatore.
La donna ha spiegato che il treno si sarebbe fermato alla stazione di Prato alle 12,23 e ha chiesto con urgenza che sulla banchina intervenisse qualcuno per difenderla. La segnalazione è stata girata a una pattuglia del Nucleo radiomobile dei carabinieri, il cui equipaggio è riuscito ad arrivare al binario giusto prima che il treno potesse ripartire. La donna ha attirato l'attenzione dei militari e ha indicato il presunto molestatore, che è stato fatto scendere dal convoglio e identificato per un uomo di 48 anni, italiano.
Anche la donna è scesa e dopo qualche minuto il treno è potuto ripartire per la sua destinazione. I militari hanno raccolto le due versioni dei fatti sul posto e hanno deciso di portare in caserma il quarantottenne, mentre la donna è stata accompagnata a prendere un altro treno.
La donna ha riferito che le molestie, seppur pesanti, erano state verbali e assolutamente troppo insistenti tanto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri. In base a quanto riferiscono dal Comando provinciale, la vittima ha preferito non presentare una denuncia ma continuare il proprio viaggio. Senza la compagnia dell’uomo che a sua volta è ripartito da Prato dopo aver sbrigato le formalità.
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