Sicurezza
Corsi: «Ecco perché ho ceduto il negozio di scarpe ai cinesi»
PRATO. A malincuore hanno deciso di dire addio al centro storico di Prato e a tutti quei clienti che per trent’anni hanno sempre mostrato fedeltà e attaccamento alle loro scarpe di alta qualità a...
PRATO. A malincuore hanno deciso di dire addio al centro storico di Prato e a tutti quei clienti che per trent’anni hanno sempre mostrato fedeltà e attaccamento alle loro scarpe di alta qualità a prezzi proibitivi. «Avevamo l’età per andare ormai in pensione, per questo abbiamo dovuto cedere l’attività: c’è capitata l’occasione giusta con alcuni imprenditori cinesi della zona di Firenze». A parlare è Anna Corsi, fiorentina di origine che nel 1986 aveva aperto l’omonimo negozio di lusso in via Garibaldi. Ci tiene a far presente che la proprietà dei locali, sia del fondo a piano terra che degli uffici e appartamenti ai piani superiori, rimarrà alla famiglia Corsi che ha dato in affitto solo gli spazi commerciali e gli uffici al primo piano. «Ho ricevuto tante telefonate di persone della strada convinte che la proprietà passasse ai cinesi. Non è così. Abbiamo solo ceduto l’attività del negozio con la garanzia precisa che chi subentrava lasciasse tutto inalterato, in primis la fascia elevata del prodotto». Anna Corsi vuole congedarsi dai pratesi con un ringraziamento speciale per i clienti che hanno scelto le scarpe “Corsi” da mettere ai piedi. «Siamo grati a questa città che ci ha dato tanto. La decisione di cedere l’attività è stata dolorosa ma inevitabile. Vorrei dire ai pratesi che non cambierà nulla con la nuova gestione del negozio e che continueranno a trovare quello che hanno sempre trovato». Compresa la commessa che li ha serviti per tanti anni. Non è escluso inoltre che i nuovi titolari cinesi procedano ad assunzioni di altri italiani e che sfruttino gli uffici del primo piano per adibirli a showroom. Intanto su Facebook lo sbarco imminente dei cinesi in via Garibaldi (inaugurazione a settembre, nel frattempo la liquidazione è terminata) ha scatenato diverse reazioni: tanti i lettori che hanno espresso amarezza per questo cambio di gestione.
Maria Lardara
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