Sicurezza
Bimba morta a Ostetricia Disposta un’altra autopsia
I genitori hanno presentato un esposto al sostituto procuratore Sottosanti Vogliono che si accerti se qualcosa non ha funzionato nelle procedure mediche
PRATO. Il sostituto procuratore Francesco Sottosanti disporrà una nuova autopsia sul corpo della piccola cinese nata morta nel reparto di Ostetricia dell’ospedale Santo Stefano nella serata di martedì.
Ieri mattina i mancati genitori della bambina hanno depositato in Procura un esposto, così come avevano preannunciato venerdì, perché venga fatta luce sulle procedure mediche che si sono concluse col decesso della bimba.
Secondo loro qualcosa non ha funzionato e sono intenzinati a far valere le loro ragioni.
I fatti. Secondo quanto riferito dai genitori, con l’aiuto di un interprete, al legale che li assiste, la donna cinese, 26 anni, era al nono mese di gravidanza e nella serata di sabato 11 ha accusato dolori al ventre e ha pensato che si fossero rotte le acque. Per questo è stata portata in ospedale e ricoverata nel reparto di Ostetricia.
Secondo quanto riferito dal primario Giansenio Spinelli, invece, le acque non si erano rotte e la paziente è stata tenuta in osservazione. Le sono stati fatti i tracciati e la situazione sembrava sotto controllo. Alla giovane orientale sarebbero stata fatta più di un iniezione per indurre il parto, ma senza risultati apprezzabili. Si è così arrivati alla serata di martedì, tre giorni dopo il ricovero, quando le condizioni della nascitura si sono aggravate e i medici si sono resi conto che il cuore aveva smesso di battere. A quel punto è stato praticato il taglio cesareo per constatare che in effetti la bambina era morta.
I genitori sostengono di aver chiesto il parto cesareo prima del drammatico epilogo della vicenda, ma che sarebbero stati sconsigliati. Secondo il primario del reparto, invece, si tratterebbe di una morte intrauterina del feto, un’eventualità che capita due o tre volte ogni mille parti. Il dottor Spinelli al momento non ha idea di che cosa possa essere accaduto, ma è portato a escludere che sia stato commesso un errore da parte della sua equipe.
Il sostituto procuratore Sottosanti ha preso atto dell’esposto e darà incarico a un medico legale di compiere un’altra autopsia sul corpo della bimba nata morta, dopo quella già compiuta dai medici dell’Asl.
Nel mese di maggio le cronache si erano già occupate del reparto di Ostetricia per la morte di una neonata a tre ore dal parto, in seguito alla quale è stata aperta un’inchiesta con nove indagati. Un caso apparentemente molto diverso, di cui è stata involontaria protagonista una donna di 45 anni al primo parto, dopo 13 ore di travaglio. Anche in quel caso si parlò di resistenze a fare il cesareo, ma l’Asl fa sapere che la percentuale dei cesarei a Prato è in linea con la media e con le raccomandazioni delle autorità sanitarie, e che si valuta caso per caso.
Paolo Nencioni
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