Il Tirreno

Prato

Qualcosa si muove a sinistra del Partito democratico

di Barbara Burzi
Da sinistra, Manuele Marigolli, Diego Blasi e Luca Bravi
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Da sinistra, Manuele Marigolli, Diego Blasi e Luca Bravi

Assemblea pubblica con gli europarlamentari Cofferati e Schlein allo spazio Aut di via del Filippino sulle prospettive di un nuovo soggetto politico

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PRATO. Una nuova sinistra si fa spazio in città. La spinta arriva dalle associazioni Left Lab e La Parte Mancina che per martedì 21 luglio, presso la sede di Aut!, hanno organizzato un’iniziativa per discutere dell’attuale fase politica e della ricostruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra. Dalle 18,30 via Filippino, chiusa per l’occasione da ambo i lati, diventerà teatro di un’assemblea pubblica, che conta sulla partecipazione di una vasta platea di persone. Tra i vari ospiti interverranno Sergio Cofferati (europarlamentare), Elly Schlein (europarlamentare), Marco Furfaro (coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà), Tommaso Fattori (consigliere regionale Sì Toscana a sinistra), Daniela Lastri (ex consigliere regionale) e Maurizio Brotini della segreteria regionale della Cgil, oltre al portavoce di Left Lab Diego Blasi e a Manuele Marigolli per La Parte Mancina, che hanno promosso l’iniziativa. Il dibattito sarà coordinato da Luca Bravi, direttore editoriale del progetto Left Lab, secondo cui i temi più importanti da riprendere sono lavoro, inclusione e immigrazione. Confronti e dibattiti animeranno la strada all’ombra del campanile del Duomo per tutto il pomeriggio, che si culminerà con una cena a buffet per tutti i partecipanti.

«L’obiettivo di quest’iniziativa - spiega Marigolli - è di costruire un contenitore a sinistra del Pd che tenga insieme le anime più radicali con quelle più riformiste, storie e generazioni diverse, per la rinascita di un luogo di confronto che metta al centro il dibattito sui temi più cari alla sinistra, a cominciare dal lavoro». Il nuovo soggetto politico nascerà attraverso un percorso basato sulla partecipazione e ben radicato nei territori. «Dobbiamo cercare nuove forme di socializzazione e partecipazione - sottolinea Blasi - la nuova organizzazione dev’essere rappresentativa di una sinistra moderna e al passo coi tempi, capace di stare nel ventunesimo secolo e utilizzare i nuovi mezzi di comunicazione pur rimanendo ancorata ai suoi valori. La piazza non basta più: vogliamo sfidare Renzi anche sul terreno dell’innovazione».

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