Il Tirreno

Prato

La Signora della canzone non tradisce le attese

di Azelio Biagioni
Un momento del concerto di Nada alla Lazzerini (foto Galardi)
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Un momento del concerto di Nada alla Lazzerini (foto Galardi)

Applausi al concerto di Nada alle Corte delle sculture, tra vecchi successi e nuove suggestioni

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PRATO. La voce è sempre intatta. Anzi, col tempo ha raggiunto una maturità artistica che la contraddistingue e ne fa una delle più eclettiche cantanti italiane. Nada ancora una volta regala una serata di musica a Prato in occasione della "Notte rosa" che la città dedica, appunto, al gentil sesso con tanti appuntamenti che si sono tenuti in varie parti del centro. La cantautrice toscana, venerdì sera, 17 luglio, ha incantato il numeroso pubblico alla “Corte delle sculture” della biblioteca Lazzerini. “Occupo poco spazio”, dal titolo dell'ultimo album dell'artista datato 2014, è il concerto col quale Nada ha deliziato i suo fans che non conoscono età.

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Alla “Corte delle sculture” c'erano uomini con alcuni anni in più, signore con qualche capello grigio ma anche giovani che seguono i successi dell'artista. Nada sale sul palco indossando una camicetta bianca e un paio di pantaloni neri. Capelli sciolti fino alle spalle, che massaggia di tanto in tanto mentre interpreta i brani alcuni dei quali ha composto lei stessa. Snocciola i suoi successi da quelli più datati fino ai più recenti. E' lei quella cantante che giovanissima (aveva appena 15 anni) balzò al successo col brano “Ma che freddo fa”. Era il 1969. Quella ragazzina, a distanza di 46 anni dal Sanremo in cui propose quella canzone, è ancora sul palco a cantare quel testo che tutti conoscono a memoria, una canzone immortale, che non conosce tempo. E' una standing ovation quando intona le prime note di “Ma che freddo fa” sul finale del concerto. Non poteva mancare “Amore disperato” e poi un successo del 2007 portato a Sanremo “Luna in piena”. Non risparmia il bis che i fans le chiedono a suon di applausi. Applausi meritatissimi per una signora della canzone.

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