Il Tirreno

Prato

Bottigliata contro un’auto di passaggio

di Alessandra Agrati
Bottigliata contro un’auto di passaggio

Una giovane donna di Montemurlo ha denunciato di aver subito l’aggressione da parte di sconosciuti

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Stavo tornando a casa in macchina, mi trovavo a pochi metri dalle poste di Montemurlo, erano le 21,30 e improvvisamente ho sentito un rumore fortissimo, come se fosse uno sparo, ho abbassato gli occhi verso il posto riservato al passeggero e l'ho visto pieno di vetri. Ho accelerato e sono scappata. Per fortuna non mi sono fatta male, ma ho avuto molto paura. Se solo ci fosse stato qualcuno seduto accanto a me probabilmente non sarebbe sceso indenne dalla macchina, anche se avessi viaggiato con i finestrini aperti, in quel caso sarei stata colpita direttamente». A raccontare è una giovane donna che giovedì sera ha vissuto una brutta esperienza, senza riuscire a capire la motivazione di un atto così violento. «Per strada - continua la donna - non c'era nessuno, avanti a me a trecento metri si intravedeva il lampeggiante di una gazzella dei carabinieri. Non ho incrociato altre vetture. Quando sono arrivata in paese ho accostato al marciapiede per controllare cosa fosse successo, ma non ho trovato nessun oggetto all' interno della macchina. Mi aspettavo un sasso, una pietra. Ho subito avvisato i carabinieri e poi, insieme al mio compagno, sono tornata esattamente dove sono stata colpita e ho trovato una bottiglia di vetro. In quel punto la strada è affiancata da un campo, dove c'è un cespuglio, probabilmente il lancio è avvenuto da lì». Se è stata individuata la traiettoria non sono stati chiariti né i motivi né gli autori del gesto. «La mia ipotesi è che qualcuno volesse fermarmi, magari per rubarmi la borsa, così ha scagliato la bottiglia sulla macchina inducendomi a fermarmi. Ma le cose sono andate diversamente perchè io ho continuato la mia corsa e la bottiglietta ha colpito il finestrino invece che la portiera. L'intento era quello di spaventarmi e non di rompere il vetro. Evidentemente a chi ha compiuto questo gesto la situazione è sfuggita di mano». La donna ha cercato anche di contattare dei testimoni. «L'impatto è stato così forte che in molti si sono affacciati alle finestre dei palazzi vicini attirati dal rumore. Nessuno però ha visto nulla». La zona dove è avvenuto il lancio generalmente è molto tranquilla. «Ci passo spessissimo – continua la donna- e non ho mai notato nulla di sospetto. Mi auguro che sia stato un episodio isolato, ma non ne sono così certa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa