Il Tirreno

Prato

Mille fiaccole e fischietti per “abbracciare” i nonni

di Alessandra Agrati
Mille fiaccole e fischietti per “abbracciare” i nonni

Un lungo corteo è sfilato a Narnali in sostegno degli anziani maltrattati Magliette con le frasi di condanna e di solidarietà: «Non siete soli»

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PRATO. “Nonna oggi sono io ma domani toccherà a voi”. E’ solo una delle tantissime frasi scritte sulle magliette bianche del popolo “Giù le mani dai nonni” che ieri sera, si è riunito nella piazzetta principale di Narnali, di fronte alla Misericordia, per la fiaccolata di sostegno agli anziani ricoverati nella Rsa e finiti nelle mani di operatori sanitari e infermieri aguzzini. Non tutti ovviamente.

Sono quasi un migliaio gli uomini, le donne, i giovani (tanti), gli anziani che hanno aderito alla manifestazione organizzata dai residenti della frazione. In molti, quasi tutti, indossano la T-Shirt sulla quale ognuno ha scritto col pennarello una frase “contro” le brutture commesse dentro la casa dei “nonni”: “Grazie agli angeli che hanno denunciato” è una delle frasi più frequenti.

E mentre, come annunciato, si sono illuminate le candeline dei partecipanti che sono rimaste accese durante tutto il percorso (da Narnali a via Pistoiese, quindi via Pasubio, per terminare la fiaccolata davanti alla Rsa) e hanno iniziato a far vibrare l’aria i suoni acuti dei fischietti, ecco che una delle “nonne” della residenza degli orrori ha iniziato a sfilare anche lei: su una carrozzina, spinta da un parente. L’anziana della Rsa non ha voluto mancare di dare il proprio sostegno agli altri pazienti ricoverati e forse meno fortunati di lei.

L’inchiesta sui maltrattamenti, gli scherni gratuiti, le piccole sevizie, le vessazioni, le umiliazioni, i furti, subiti negli anni dagli ospiti, hanno creato un profondo moto di sdegno. E la fiaccola ne è la dimostrazione. Ma non è solo questo: perché tra le fila di chi marcia per rendere giustizia ai “nonni” c’è anche chi si sta organizzando per un’azione legale. Ma di questo si parlerà poi, ora si marcia. Con il sindaco Matteo Biffoni in prima fila che dice: «Sono qui per mostrare la mia vicinanza a chi ha sofferto, per chiedere giustizia verso chi ha sbagliato ma anche per affermare che tante persone ogni giorno lavorano onestamente».

Prima dell’inizio della fiaccolata Rosaria Panci, una residente di Narnali e tra le organizzatrici della manifestazione ha letto un breve discorso: «Abbiamo deciso di organizzare questa fiaccolata - ha detto- affinchè tutti sappiano che Narnali vuole creare un muro contro coloro che si sono macchiati di simili nefandezze. Solo gli esseri più vigliacchi e spregevoli possono prendersela con gli indifesi».

Fiaccole e fischietti sono arrivati davanti alla Rsa di Narnali e lì il fracasso è cessato: solo silenzio e commozione. «Vogliamo far sentire una voce forte di solidarietà verso gli anziani maltrattati e le loro famiglie - è stato detto - A loro diciamo che non sono soli».

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