Il Tirreno

Prato

Esame di maturità, i più bravi sono al Liceo Copernico

di Alessandra Agrati
Marco Bonechi e Matteo Nerini, i "centisti" dell'Istituto Buzzi
◗
Marco Bonechi e Matteo Nerini, i "centisti" dell'Istituto Buzzi

Sono ben 21 i "cento" raccolti dagli studenti dello Scientifico, con otto lodi. E i primi della classe ora puntano alla Scuola Normale di Pisa

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La maglia rosa dei 100 all’esame di maturità spetta al liceo scientifico Copernico con 21 votazioni a pieni voti e otto lodi, seguono il liceo di scienze umane Rodari, l'istituto Buzzi e il Gramsci Keynes rispettivamente con sette. Alla scuola di viale della Repubblica ci sono anche due lodi e una al liceo scientifico.
Nessun bocciato e quindi una legittima soddisfazione da parte dei dirigenti scolastici. «Abbiamo fatto una selezione dura prima dell'ammissione all' esame di Stato, per evitare il trauma della bocciatura - spiega Daniele Santagati, dirigente scolastico del Marconi e del Datini – Siamo soddisfatti dell'esito finale, abbiamo avuto un 100 al Marconi e due al Datini».

Buoni risultati anche al liceo classico Cicognini, dove i 100 sono stati due, e al Dagomari dove è stata assegnata anche una lode. «Un anno di soddisfazioni – ha commentato Lucia Russo, vicepreside del Gramsci Keynes – Siamo molto contenti anche per la lode ottenuta da un alunno dello scientifico, e per un 100 all’istituto turistico». Ovviamente i più contenti sono i diplomati che ora progettano il futuro, senza però farsi mancare un po' di riposo. Matteo Nerini è il primo studente dell' indirizzo di elettronica, nel corso di tutta la storia dell' istituto Buzzi, ad essersi diplomato con 100/100 e lode. All' interno della scuola lo stesso punteggio è stato assegnato anche a Marco Bonechi, perito chimico, che a settembre proverà il test per entrare alla scuola normale di Pisa. Entrambi hanno ottenuto nel triennio una media superiore al 9,1 e il massimo del punteggio negli scritti della maturità. Nessuno incarna il modello del “secchione” che passa la giornata soltanto a studiare e resta un po' antipatico ai compagni di classe.

«Ho tanti interessi oltre la scuola – confessa Bonechi – e sono contento di riuscire a conciliarli. Anche in classe non ho mai avuto problemi, anzi il rapporto con i compagni e i professori è sempre stato ottimo». Nerini, che proverà i test di ingresso per la scuola superiore di Sant’Anna a Pisa, a maggio ha già passato la preselezione, e in alternativa quella di Bologna o la Galileana di Padova, pratica sport, è anche scout. «La passione per lo sport – spiega – è stata anche la fonte di ispirazione per la mia tesina di diploma: ho progettato un sistema wireless di cronometraggio automatico che tramite una app viene letto dallo smartphone». Il sistema è stato donato alla scuola. Bonechi invece, ha presentato un lavoro sui metalli pesanti nella cosmetica. «Ho analizzato alcuni campioni di rossetto e ombretto per poi confrontarli con la nuova direttiva europea. La parte di ricerca mi piace moltissimo, mi piacerebbe poterla continuare anche dopo gli studi». Intanto, però, ci sono le vacanze e i due ragazzi hanno già la valigia pronto, al loro rientro dovranno aprire ancora i libri per prepararsi ad affrontare i test di ingresso. «Quello che ci spaventa - spiegano - è la fisica, l'abbiamo abbandonata dopo il biennio».

Anche Sara Botrini, che si è diplomata con 100/100 al Classico Cicognini e ha mancato per un soffio la lode, tenterà di entrare alla scuola Normale di Pisa. «Ho sempre avuto la media del 9,2 nel triennio - racconta - ma purtroppo a una delle tre prove scritte ho preso 14/15 e così mi sono giocata la lode». Se le porte dell'università pisana non si apriranno si iscriverà alla facoltà di lettere a Firenze. «È lo sbocco naturale agli studi che ho fatto, e pensare che gli insegnati della scuola media mi avevano sconsigliato di iscrivermi al classico, mi vedevano più portata per lo scientifico». Come i suoi colleghi del Buzzi anche Botrini non incarna lo stereotipo della “secchiona” dedicata soli ai libri. «Ho tanti interessi che ho continuato a coltivare - racconta - L'unica cosa che non ho è un profilo su facebook, preferisco le relazioni reali a quelle virtuali».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini