Sicurezza
Un migliaio di fiaccole in difesa dei "nonni" di Narnali
Prato, tanti giovani, tanti anziani, moltissime magliette bianche con scritte indignate, alla sfilata organizzata dai residenti della frazione per dire no a chi maltratta gli indifesi
PRATO. “Nonna oggi sono io ma domani toccherà a voi”. E’ solo una delle tantissime frasi scritte sulle magliette bianche del popolo “GIù le mani dai nonni” che questa sera, giovedì 16 luglio, si è riunito nella piazzetta principale di Narnali, di fronte alla Misericordia, per la fiaccolata di sostegno agli anziani ricoverati nella Rsa e finiti nelle mani di operatori sanitari e infermieri aguzzini. Non tutti ovviamente.
Sono quasi un migliaio gli uomini, le donne, i giovani (tanti), gli anziani che hanno aderito alla manifestazione organizzata dai residenti della frazione. In molti, quasi tutti, indossano la T-Shirt sulla quale ognuno ha scritto col pennarello una frase “contro” le brutture commesse dentro la casa: “Grazie agli angeli che hanno denunciato” è una delle frasi frequenti.
E mentre, come annunciato, si sono illuminate le candeline dei partecipanti che sono rimaste accese durante tutto il percorso (da Narnali a via Pistoiese, quindi via Pasubio, per terminare la fiaccolata davanti alla Rsa) e hanno iniziato a far vibrare l’aria i suoni acuti dei fischietti, ecco che una delle “nonne” della residenza degli orrori ha iniziato a sfilare anche lei: su una carrozzina, spinta da un parente. L’aziana della Rsa non ha voluto mancare di dare il proprio sostegno agli altri pazienti ricoverati e forse meno fortunati di lei.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11787672:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11787672:1652015100/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L’inchiesta sui maltrattamenti, gli scherni gratuiti, le piccole sevizie, le vessazioni, le umiliazioni, i furti, subiti negli anni dagli ospiti, hanno creato un profondo moto di sdegno. E la fiaccola ne è la dimostrazione. Ma non è solo questo: perché tra le fila di chi marcia per rendere giustizia ai “nonni” c’è anche chi si sta organizzando per un’azione legale.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11786126:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/07/16/news/anziani-maltrattati-le-operatrici-sospese-non-siamo-mostri-1.11786126]]
Ma di questo si parlerà domani, ora si marcia. Con il sindaco Matteo Biffoni in prima fila che dice: «Sono qui per mostrare la mia vicinanza a chi ha sofferto, per chiedere giustizia verso chi ha sbagliato ma anche per affermare che tante persone ogni giorno lavorano onestamente».
Prima dell’inizio della fiaccolata Rosaria Panci, una residente di Narnali e tra le organizzatrici della manifestazione ha letto un breve discorso: «Abbiamo deciso di organizzare questa fiaccolata - ha detto- affinchè tutti sappiano che Narnali vuole creare un muro contro coloro che si sono macchiati di simili nefandezze. Solo gli esseri più vigliacchi e spregevoli possono prendersela con gli indifesi».
GLI ARTICOLI E I VIDEO SUI MALTRATTAMENTI NELLA CASA DI RIPOSO
"Siamo innocenti ma ci mandano via"
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
