Il Tirreno

Prato

E la coop Sarah rileva una struttura: assume 20 assistenti

di Maria Lardara
E la coop Sarah rileva una struttura: assume 20 assistenti

Si cercano operatori sociosanitari per le case di riposo «Servono i titoli ma anche la predisposizione a questo servizio»

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PRATO. Cercasi addetti all’assistenza di base e operatori socio-assistenziali: in tutto, una ventina di professionisti. Può suonare quasi come una provocazione un’offerta di lavoro di questo tipo dopo i gravi fatti accaduti a Narnali. Ma ci sono a Prato realtà che, anche in questi giorni, continuano a investire sui servizi per la terza età tanto da assumere personale specializzato: è il caso della cooperativa sociale Sarah che pochi giorni fa ha annunciato questa ricerca attraverso la sua pagina Facebook. «Sarah cerca urgentemente profili Adb e Oss da inserire in una struttura», e subito l’annuncio “social” è rimbalzato da una bacheca all’altra a suon di condivisioni.

Da anni la coop d’ispirazione cattolica presieduta dal commercialista Vladimiro D’Agostino gestisce in forma quattro residenze sanitarie assistenziali in città (Luisa e Livio Camozzi a Iolo, Casa Serena a Mezzana e Casa Santa Maria della Pietà, oltre all’Istituto Pio Santa Caterina de' Ricci in centro di cui Sarah è proprietaria).

In ballo ora c’è la prospettiva di rilevare la gestione di un’altra struttura socio-assistenziale per l’accoglienza degli anziani nelle vicinanze di Prato di cui per il momento non è possibile fare il nome: una parte dei profili ricercati andrebbe a lavorare lì, un’altra nelle Rsa pratesi gestite già dalla onlus nata 12 anni fa prima come impresa sociale e trasformatasi in cooperativa nel 2007.

Quanto alla ricerca di nuovo personale, gli aspiranti operatori possono inviare il curriculum al seguente indirizzo di posta elettronica: s.buffini@coopsarah.it.

I primi colloqui si stanno tenendo già, fermo restando che non basta il titolo di studio (la qualifica professionale di Adb o Oss riconosciuta dalla Regione Toscana) per selezionare figure con compiti così delicati. «Individuare il profilo giusto – fa presente Vladimiro D’Agostino - non è mai facile: in cooperativa stiamo molto attenti a valutare non solo la formazione tecnica ma anche l’aspetto umano, l’attitudine e l’empatia che dovrebbero connotare sempre l’approccio di chi lavora a contatto con le persone anziane. Cerchiamo sempre di applicare i valori etici che sono nel dna della nostra cooperativa».

Il titolo non basta insomma, serve anche attitudine. La coop sociale Sarah, che ha archiviato il 2014 con un fatturato di 6 milioni di euro e dà lavoro a 190 persone (gestiscono anche la casa famiglia Villa Martelli delle suore domenicane di Iolo e l’asilo nido “Piccolo Mondo”) punta a rendere “pet-friendly” le sue strutture con l’inserimento di animali da compagnia per farli interagire con gli oltre 200 anziani ospiti.

Martedì scorso è toccato a Lady e Bella, due cagnolone accompagnate da due istruttori che hanno fatto visita ai nonnini della Rsa “Luisa e Livio Camozzi”.

«In questa fase stiamo testando varie associazioni - prosegue il presidente di Sarah - per capire come meglio poter strutturare il progetto di pet- therapy».

Che gli anziani siano a loro agio nelle strutture gestite dalla onlus Sarah lo si capisce dai messaggi d’affetto che i parenti lasciano sulla pagina Facebook della cooperativa, un vero e proprio diario delle attività quotidiane documentato con video e fotografie che vedono protagonisti sempre i nonni: si va dal laboratorio di cucina al Santa Caterina de’ Ricci con le ricette settimanali firmate dagli ospiti più bravi ai fornelli alle attività a teatro alla Rsa di Iolo.

Spaccati di vita quotidiana segnati dai sorrisi di chi dietro ai capelli bianchi ha ancora tanto da dare.

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