Il Tirreno

Prato

Astir licenzia i sette operatori sospesi

Un frame dei video sui quali si fonda l'inchiesta per maltrattamenti agli anziani di Narnali
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Un frame dei video sui quali si fonda l'inchiesta per maltrattamenti agli anziani di Narnali

Ma la Cgil annuncia impugnazioni. Giovanni Iorio, segretario della Funzione pubblica: "Quando arriveranno li analizzaremo con cura e se ci saranno vizi procederemo". In una lettera congiunta delle tre sigle sindacali si invita "a tenere in considerazione la parte buona del sistema socio sanitario di Prato"

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PRATO. La Astir licenzierà i sette (su 9 in totale gli altri due sono infermieri) operatori sanitari sospesi con provvedimento cautelare emesso dal gip per i maltrattamenti agli anziani ricoverati nella Rsa di Narnali. E’ quanto riferito alla Cgil dagli stessi dipendenti Astir nell’incontro avuto ieri pomeriggio, martedì 14 luglio.

E’ la “linea dura” decisa dal consorzio finito nella bufera per l’inchiesta della squadra mobile e coordinata dal sostituto Egidio Celano. I sette operatori impiegati da cooperative che fanno capo al consorzio Astir hanno già ricevuto le lettere di sospensione e a breve riceveranno quella del licenziamento. Gli altri sette operatori sanitari legati a Astir, indagati ma non sospesi, sono invece stati messi in ferie.

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La Cgil tiene comunque la guardia alta: “I lavoratori Astir ci hanno spiegato la situazione – spiega Giovanni Iorio, segretario Cgil della funzione pubblica – Ora valuteremo bene le lettere di licenziamento e se troveremo vizi le impugneremo. Una cosa, infatti – prosegue – è allontanare gli indagati dal posto di lavoro per i gravi comportamenti emersi, una decisione che anche il sindacato ha giudicato opportuna. Un’altra cosa è licenziare dei lavoratori per fatti che ancora devono essere provati”.

“Bisogna capire infatti – prosegue Iorio – che da quello che sta emergendo, le posizioni degli operatori sanitari nell’ambito dell’inchiesta sono molto diversificate. Anche da ciò che ci è stato riferito, i veri aguzzini sarebbero pochissimi. Non vorremmo trovaci di fronte a un’ondata di licenziamenti di persone che poi, a breve, potrebbero uscire dall’indagine”.

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La linea cauta tracciata da Iorio è confermata da un comunicato congiunto Cgil, Cisl e Uil del comparto sanità (Sandro Malucchi, Cgil, Massimo Cataldo, Cisl e Patrizia Pini, Uil) nel quale si invita a tenere conto in primo luogo della “pare buona” del sistema socio sanitario pratese.

Ecco il testo “ Le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil del comparto della sanità hanno ricevuto, in questi giorni, moltissimi messaggi di solidarietà, da parte del personale infermieristico e Oss dell’Asl 4, agli utenti della Rsa Narnali e alle loro famiglie per i tragici fatti occorsi ed evidentemente noti. La gravità delle violenze e delle umiliazioni inflitte agli ospiti indifesi e bisognosi di assistenza e cura è pari allo sdegno e alla preoccupazione per la deriva che un intero sistema ha imboccato e che occorre correggere in profondità, coinvolgendo tutti gli attori del settore socio sanitario a partire dai professionisti che, con abnegazione, operano quotidianamente mettendo al centro della propria azione gli utenti dei servizi”.

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“Occorre ripartire dalla parte sana del sistema socio sanitario e tanti sono i professionisti che si sono messi a disposizione dell’Asl per poter rispondere alle esigenze del servizio e all’emergenza del momento. Sembra infine condivisa la visione del problema espressa dal Vescovo Franco Agostinelli per cui quello della RSA di Narnali sia un caso isolato”.

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