Sicurezza
Il sindacato: «Occupazione da tutelare»
PRATO. «Stiamo continuando a seguire i lavoratori, che siano indagati o no, perché è il nostro lavoro». Queste le parole del segretario della Funzione pubblica della Cgil Giovanni Iorio in vista...
PRATO. «Stiamo continuando a seguire i lavoratori, che siano indagati o no, perché è il nostro lavoro». Queste le parole del segretario della Funzione pubblica della Cgil Giovanni Iorio in vista della riunione convocata dal consorzio Astir, ieri pomeriggio, in seguito alla decisione da parte dell'Azienda sanitaria di interrompere i rapporti di lavoro con loro all'interno della Rsa di Narnali . «Comprendiamo la volontà dell'Asl di cambiare totalmente il personale in quella struttura di fronte ai fatti gravi che sono emersi, ma in attesa di verificare le responsabilità di ciascuno degli indagati - prosegue Ioro - ci aspettiamo decisioni importanti da parte delle cooperative: come ripagheremo quel soggetto dal danno subito laddove dopo le verifiche del caso qualcuno venisse prosciolto?» In merito alla decisione dell'Azienda la Cgil avanza qualche preoccupazione: «Temiamo che ci siano forti conseguenze sul piano occupazionale per quei lavoratori delle cooperative del consorzio». Intanto i parenti degli 80 ospiti di Casa Marta a Viaccia, un’altra rsa gestita da Astir, hanno convocato una riunione per questa sera alle 21 con la direzione della struttura e con i vertici Astir: «Vogliamo una sola garanzia - afferma una dei parenti - che gli operatori mandati via da Narnarli non vengano a lavorare a Viaccia».
Barbara Burzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
