Deborah non sarà sfrattata, ma dovrà lasciare Tavola
Grazie a Left Lab che ha mediato con il Comune di Prato, Deborah Siminoli potrà restare ancora un po' nella casa di via del Molinaccio con i suoi figli e il compagno. Ma non è la soluzione definitiva
PRATO. Dopo l’incontro dell’8 luglio con l'assessore, preceduto dal deposito in Comune di una memoria da parte di Lef tLab, che ha sollecitato anche l'interessamento del garante per l'adolescenza della Regione Toscana, si è tenuta una nuova riunione con l'assessore per la Salute e le Politiche Sociali Luigi Biancalani.
All' appuntamento, cui hanno partecipato l'avvocato Nora Bacci per Epp e la dirigente del Comune Rosanna Lotti dirigente dei servizi Sociali, oltre che ad alcuni rappresentanti di Left Lab, è stata esaminata la complessa situazione di Deborah Siminoli, e si è quindi cercato di trovare una soluzione che conciliasse l'esigenza della donna di non separare il nucleo familiare per non causare traumi ai bambini con la necessità, altrettanto importante, di non perdere il diritto alla partecipazione all'imminente nuovo bando per l'assegnazione delle case popolari.
Ciò che infatti impedisce al Comune di cercare un alloggio alternativo per tutta la famiglia è un problema di residenza del compagno di Deborah .Se, durante il breve periodo di rinvio che è stato concesso, saranno risolti questi problemi burocratici, il Comune potrà attivarsi per reperire una sistemazione provvisoria per l'intero nucleo familiare anziché collocare solo Debora e i tre bambini in una struttura di emergenza, come all'inizio prospettato alla ragazza.
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"Siamo molto soddisfatti di questa soluzione provvisoria - spiega Diego Blasi di Left Lab. - Grazie all'accordo raggiunto con il Comune, che si è dimostrato disponibile in questa trattativa, Deborah non è stata sfrattata. Tuttavia i problemi ad oggi non sono risolti e adesso bisogna lavorare per trovare soluzioni alternative per evitare la permanenza nella casa di via del Molinaccio a Tavola, garantendo contemporaneamente la possibilità per la giovane madre di poter accedere ad un altro alloggio con i figli senza esser divisa dal compagno".
"Left Lab sta cercando di costruire una rete organizzativa capace di agire tempestivamente sul tema dell'emergenza abitativa - conclude Blasi - Prato da questo punto di vista è una realtà drammatica e noi vogliamo garantire una sponda politica e legale a chi oggi vive questa situazione". Left Lab fornisce un servizio di assistenza legale gratuita gestito da professionisti a cui possono accedere tutti coloro che ne hanno bisogno. Per usufruire dello sportello è necessario contattare l'associazione o andare direttamente alla sede presso lo spazio Aut in via Filippino 24.
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