La manifestazione
Ma c’è anche chi difende il Consorzio e attacca l’Asl
PRATO. Nonostante una gestione del caso quantomeno superficiale, c’è anche chi difende il Consorzio Astir, o quantomeno chiede di allargare le responsabilità. Sono i consiglieri comunali Rita Pieri,...
PRATO. Nonostante una gestione del caso quantomeno superficiale, c’è anche chi difende il Consorzio Astir, o quantomeno chiede di allargare le responsabilità. Sono i consiglieri comunali Rita Pieri, Giorgio Silli e Alessandro Giugni (Forza Italia). «Stupisce - scrivono - vedere che chi avrebbe avuto il potere di fare controlli, l'Asl, adesso "chieda più controlli", come stupisce vedere un accanimento solo sul consorzio Astir. Le colpe, questa volta "non moriranno fanciulle". Secondo gli inquirenti le colpe sembrano avere un nome e un cognome».
«E' uno strano paese il nostro - aggiungono - dove si crea il reato di tortura per il poliziotto che ogni giorno serve lo Stato e dove assistiamo ad un gioco a scaricabarile, per pura convenienza politica, di fronte a fatti che umanamente ci sconvolgono».
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