Il dolore
Biffoni contro l’Astir «Silenzio ingiustificato»
Anziani maltrattati alla casa di riposo di Narnali, il Comune annuncia maggiori controlli: «Metteremo a gara tutti gli affidamenti dei servizi»
PRATO. «Subito dopo quanto è accaduto nella Rsa di Narnali nessuno di Astir ha chiamato l'amministrazione comunale. Un silenzio ingiustificato, per questo ci siamo rivolti direttamente ai vertici regionali di Confcooperative, a cui fa capo Astir». Lo ha detto il sindaco Matteo Biffoni in una comunicazione al consiglio comunale. «Su quanto è accaduto alla casa di riposo vogliamo chiarimenti e riteniamo doverose le scuse a tutta la città. Per tutelare il lavoro di tanti professionisti seri e corretti, chi si comporta in quella maniera così vile deve essere punito severamente».
Il sindaco si è rivolto direttamente a Confcooperative, mentre l'assessore Biancalani in apertura del consiglio comunale ha risposto ai quattro question time presentati sull’argomento: «Quanto è accaduto nella Rsa di Narnali è un fatto gravissimo che non permette alcuna giustificazione, le immagini non consentono di essere garantisti. A nome di tutta l'amministrazione esprimiamo solidarietà per gli ospiti dell'Rsa e per le loro famiglie e faremo tutto quanto in nostro potere perché venga ripagato il danno recato ai cittadini, all'immagine della città e alla reputazione dei tanti lavoratori onesti delle cooperative».
«Come amministrazione non eravamo a conoscenza dell'indagine - ha proseguito Biffoni - ma esprimiamo la nostra soddisfazione per il comportamento collaborativo dell’Asl che si è messa subito a disposizione degli inquirenti e, al termine delle indagini, ha rimosso tutti i lavoratori della struttura, sia ovviamente quelli coinvolti, sia gli altri, perché non vi sia il minimo sospetto su quanto è avvenuto».
L'assessore al Sociale Luigi Biancalani ha espresso rammarico invece per il comportamento di Astir: «Fino all'inizio di questo consiglio comunale il consorzio non ha chiamato l'amministrazione comunale per rendere conto di quanto è accaduto - ha detto - così come non ci risulta che abbia contattato Confcooperative». Durante il consiglio è stata annunciata anche la convocazione della conferenza dei sindaci per prendere iniziative comuni di prevenzione e controllo sulla gestione delle Rsa: la riunione è in calendario per giovedì alle 14. Da parte del Comune di Prato cambierà il sistema di affidamento dei servizi a disposizione della cittadinanza: «Da qui in avanti tutti i servizi verranno messi a gara - ha precisato Biancalani - e verranno fatti incontri periodici con i responsabili delle cooperative per controllare il lavoro svolto». Biancalani e il vice sindaco Faggi hanno poi incontrato la presidente di Confcooperative Toscana Claudia Fiaschi e Stefano Meli, presidente di Confcooperative Firenze-Prato. «Abbiamo saputo dall'Asl della risoluzione della convenzione per la Rsa di Narnali e siamo completamente d'accordo - spiega Biancalani -. Adesso è necessario individuare i modi migliori per avere un sistema che funzioni, anche nei controlli». Da parte di Confcooperative sono arrivati i primi suggerimenti. «E' importante che i bandi prevedano risorse vincolate ai percorsi formativi degli operatori e di supervisione del lavoro svolto, indispensabili alla prevenzione del burn-out - sottolinea la presidente Claudia Fiaschi - E' fondamentale mettere a regime un modello di monitoraggio della qualità partecipato, che consenta ad operatori e famiglie l'indispensabile serenità in un contesto delicato come quello dei servizi alla persona. Siamo pronti a partecipare attivamente alla costruzione di un modello di monitoraggio partecipato, analogo a quello presente in alcuni modelli di welfare mix europei».
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