La manifestazione
Prato la città delle perdite d’acqua
Ma secondo la società che deve ripararle quest’anno sono in diminuzione
PRATO. A giudicare dalle segnalazioni di perdite d'acqua, che si ripetono puntualmente con l'inizio dell'estate quando il sole entra nel segno del Cancro, sembra che un Cupido dispettoso si diverta a lanciare frecce sulle tubature pratesi, sforacchiandole qua e là. In realtà, almeno secondo gli addetti ai lavori di Pubbliacqua, non è proprio così, perché le perdite ci sono tutto l'anno. «Durante l'estate sono solo più evidenti - dicono dagli uffici - un po' per il fatto che con l'asfalto generalmente più asciutto rispetto alle più piovose stagioni precedenti, ogni perdita salta all'occhio. Poi perché col minore consumo dovuto alle ferie estive e alla chiusura di attività e delle scuole, si hanno maggiori sbalzi verso l'alto della pressione, che predispongono alle rotture in una rete sostanzialmente vecchia, rimasta più o meno la stessa dai tempi del Consiag». Appunto, tubature vecchie, seppure a tratti "rinfrescate" con qualche sostituzione, ma l'azienda già dall'anno scorso ha cambiato strategia d'azione. E qui si entra nel secondo problema: perché occorre così tanto tempo (quando va bene una settimana-quindici giorni, ma vi sono lavori che si trascinano anche per mesi) per un intervento di sostituzione dei tubi che perdono? «Dall'anno scorso, con una strategia concordata insieme ai Comuni, non ci limitiamo a mettere una toppa l'intero allacciamento. Questo comporta un allungamento di tempi, perché sono lavori più complessi e che occupano una maggiore porzione di strada, ci sono accordi da prendere per chiudere strade, spostare corse di autobus. E tutto ciò comporta, inevitabilmente, tempi più lunghi nella partenza dei lavori, ottenendo però risultati molto migliori». Si stenta a crederlo, ma Publiacqua assicura che quest'anno le perdite sono in calo. Ma c'è anche un altro aspetto: la propensione del territorio pratese alle perdite d'acqua. In altri termini, ciò che oggi stupisce e indigna, è in realtà un problema fisiologico di questa città. Come mai? Per le differenze di pressione fra le zone a nord e a sud della città determinate dalla falda sotterranea, spiegano a Publiacqua. Benché il collegamento con Firenze e il Bilancino abbia in parte cambiato la situazione, l'approvvigionamento idrico pratese deriva in gran parte ancora dal grande lago che abbiamo sotto i piedi. Dalla zona più bassa, quella sud, l'acqua viene pompata verso le zone a nord, con spinte anche notevoli che determinano improvvisi aumenti di pressione, responsabili delle rotture di una rete già vulnerabile perché vetusta.
Francesco Albonetti
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