Il Tirreno

Prato

«Cacciata perché segnalavo i comportamenti sbagliati»

«Cacciata perché segnalavo i comportamenti sbagliati»

Infermiera racconta la sua esperienza in due case di riposo gestite dall’Astir Raccolte centinaia di firme per licenziare gli indagati. Una fiaccolata a Narnali

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PRATO. Licenziata perché faceva notare con puntiglio che molte cose non andavano bene. È la testimonianza di Rosalba Fonti, infermiera professionale che per qualche anno ha lavorato in due case di riposto gestite da Astir: la prima volta a Paperino, la stessa che poi si è trasferita a Narnali dove in questi giorni è scoppiato il dramma dei maltrattamenti agli anziani, la seconda volta ad Agliana. «Ho lavorato per 20 anni in ospedale e conosco molte regole su come ci si deve comportare - racconta l’infermiera - Non ho mai avuto timore a riferire al coordinatore della rsa di Paperino quello che secondo me non veniva fatto secondo le regole, ma le reazioni erano solo di fastidio». I problemi seri però sono arrivati nell’altra casa di riposo gestira dal’Astir, quella di Agliana: «Anche qui segnalavo comportamenti sbagliati - prosegue Rosalba Fonti - ma i responsabili invece di indagare hanno trovato il modo di farmi scaricare dalla cooperativa. Come? Siccome gli infermieri pofessionali lavorano in regime di partita Iva, quindi senza contratto, hanno trovato una scusa per buttarmi fuori dalla rsa. Mi hanno rovinato la vita economica, a me e ai miei figli. Quando gli anziani non mi hanno più visto chiedevano sempre di me agli operatori, mi volevano bene».

Frattanto in poche ore ha già superato le 300 firme la petizione messa sul portale internet Change.org per chiedere il licenziamento dei nove dipendenti di Asl e Astir , indagati per aver maltrattato gli anziani nella Casa di riposo di Narnali ed a oggi sospesi dal lavoro. Complessivamente gli indagati sono 17. La petizione è indirizzata alla direttrice sanitaria Simona Carli ed è stata promossa da un pratese. Un segnale ulteriore di quanto Prato sia rimasta sconvolta da questa inchiesta e dai video che mostrano quali erano i comportamenti tenuti nei confronti degli anziani ospiti della Rsa e non autosufficienti. Che da questa mattin verranno accuditi da trenta addetti sanitari messi a disposizione dalla Confraternita nazionale delle Misericordie che ha sede a Firenze. «I contatti - spiega il direttore sanitario Asl Simone Carli - sono stati presi immeditamente e confermati attraverso mail. Una delegazione delle Misericordie ha già affettuato il sopralluogo nella struttura sabato per capire quale tipo di servizio occorra fare». Il blitz nella Rsa si è concluso con l'iscrizione nel registro degli indagati di 17 operatori dei quali 14 in capo all'Astir e la sospensione di 9 di cui 7 dipendenti della coop. "Mentre erano in corso i controlli - prosegue Carli - abbiamo cercato di metterci in contatto con i vertici della cooperativa (la presidente è Loretta Giuntoli ndr) senza per altro riuscirici. Mi auguro - conclude Carli - che si presentino domani mattina (questa mattina per chi legge ndr), nei miei uffici. Io ci sarò assieme all'avvocato dell'Asl».

Intanto un comitato di cittadini di Narnali con alcuni componenti dell’Associazione culturale Narnali hanno organizzato una fiaccolata per giovedì16 (se arriverà il nullaosta della Questura) alle 21 con partenza dalla Misericordia e arrivo alla Rsa.

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