Il Tirreno

Prato

Buche nelle strade, quasi un contenzioso al giorno

di Barbara Burzi
Una buca in via Marradi (archivio)
◗
Una buca in via Marradi (archivio)

Sono 350 le richieste di risarcimento danni arrivate al Comune di Prato per un totale di 190mila euro liquidati. Il trend pare in calo, ma la tempesta di vento di marzo le farà salire nel 2015

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Buche sulle strade e marciapiedi dissestati possono provocare danni alle persone e ai loro mezzi. In molti casi, il Comune a cui compete la manutenzione della tratto stradale in cui avviene l'incidente, è costretto a risarcire. Numerosi sono i contenziosi nati nel 2014 tra Comune di Prato e cittadini che si soni imbattuti a piedi o a bordo di un mezzo in insidie stradali: buche, ciglio del marciapiede rotto, asfalto sconnesso, ma anche da perdita d'acqua sulla carreggiata, manto stradale rimosso dalle radici di un albero o abbattimento di transenne, segnaletica e guard rail. Insomma, la casistica è ampia, ma a prevalere sono i sinistri dovuti alla manutenzione stradale: quasi 350 le richieste di risarcimento danni arrivate all'amministrazione comunale lo scorso anno per un totale di circa 190mila euro liquidati.

«Nel corso del 2014 sono pervenute all'amministrazione comunale complessivamente 348 richieste di risarcimento danni per sinistri stradali: di queste, 124 sono state respinte o archiviate dall'Ufficio e le restanti 224 sono state trattate e gestite sia dall'ufficio Assicurazioni dell'ente (per un totale di 138) sia dalla compagnia di assicurazione (86)», precisa il dirigente comunale del servizio "Gare, provveditorato e contratti", Luca Poli.
«Per chiarezza espositiva - aggiunge - occorre evidenziare che nella trascorsa annualità l'ufficio operava in regime di Sir (Self insurance retention ) per i sinistri per soli danni materiali e sotto l'importo della franchigia assicurativa (30.000 euro) , trasmettendo alla compagnia solo sinistri per lesioni personali».

Sull'importo dei risarcimenti, Poli riferisce che «l'entità media, fra quelli gestiti dalla compagnia e quelli gestiti direttamente dall'Ufficio, è di 848 euro». Facendo un rapido conto si tratta di 189mila e rotti euro. Rispetto all'anno precedente, però, nel 2014 è stata registrata una leggera flessione del numero di richieste di risarcimento pervenute di circa 100 unità (480 le richieste di rimborso danni arrivate nel 2013). «Per l'annualità in corso si registra al momento un andamento equiparabile a quello registrato nel primo semestre 2014 - continua Poli - Tuttavia occorre evidenziare che da quest'anno l'ufficio Assicurazioni gestisce le pratiche di risarcimento sotto la supervisione della compagnia di assicurazione, tramite un gruppo intersettoriale di lavoro che vede la presenza del broker, del personale di polizia municipale, del personale dell'Ufficio assicurazioni, del personale tecnico Asm e dei legali della compagnia, figure cioè altamente specializzate in grado di fornire assistenza qualitativa al predetto Ufficio nella trattazione delle richieste danno anche in caso di eventuali contenziosi civili».

Su questo punto l'assessore all'Ambiente e mobilità Filippo Alessi sottolinea che «l'amministrazione ha continuato a investire in sicurezza stradale prestando particolare attenzione alla copertura delle buche e alla manutenzione, ma non so dire quanto questo abbia inciso sul calo del numero delle richieste di risarcimento da parte dei cittadini». «Purtroppo - aggiunge - al momento siamo in una fase di recupero poiché i danni provocati dal forte vento dello scorso 5 marzo sono stati ingenti e il numero di domande di risarcimento quest'anno potrebbe nuovamente salire». Sul sito del Comune di Prato si possono trovare le istruzioni da seguire per fare richiesta di risarcimento in caso di danni presumibilmente imputabili all'amministrazione comunale, relativi all'attività di manutenzione delle strade e all'attività istituzionale esercitata direttamente dall'ente.

In pratica, buche e avvallamenti stradali, organizzazione di manifestazioni e attività sportive, culturali, ricreative, sociali e politiche. Per ottenerlo occorre fare domanda sull'apposito modulo "Richiesta di risarcimento danni al Comune" e inviarla al sindaco tramite raccomandata o Pec (comune.prato@postacert.toscana.it) oppure portarla a mano al protocollo (piazza del Pesce, 2). Alla richiesta di risarcimento dovrà essere allegata necessariamente la documentazione indicata nella modulistica. La conclusione della pratica è subordinata ai tempi di definizione del danno e all'eventuale liquidazione da parte dell'assicurazione, nel caso che l'evento sia previsto in garanzia.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore