Finanza
«Servono pene più severe»
Lorenzin: approvare il disegno di legge fermo in Senato
PRATO. «Spero che i fatti di Narnali spingano il Senato a discutere e approvare quanto prima possibile il ddl che porta il mio nome e che introduce una specifica aggravante per tutti i reati contro la persona commessi all'interno di case di cura o di riposo». Questo il commento del ministro della salute Beatrice Lorenzin all'operazione che a Prato ha portato alle misure interdittive per nove persone, dipendenti dell'Asl e di un consorzio che prestava addetti all'assistenza. «Il mio ringraziamento - prosegue il ministro Lorenzin - va alle forze dell'ordine che hanno svolto le indagini. E' un'operazione che si aggiunge al lavoro quotidiano svolto dalla task force che ho da tempo istituito e che, con la collaborazione dei Carabinieri del Nas, è chiamata a controllare ogni luogo di assistenza a disabili e anziani». «Episodi come questo - conclude il ministro - credo portino tutti a condividere la nostra idea di dovere punire in modo più rigoroso chi commette questi crimini all'interno di luoghi dove persone fragili devono ricevere cure e assistenza».
Sui maltrattamenti della rsa o interviene anche Fedetico Gelli, presidente di Cesvot e responsabile nazionale sanità Pd: «Le immagini dei maltrattamenti ai danni di poveri anziani inermi che arrivano dalla casa di riposo di Prato sono vergognose - afferma - Il ministero del welfare e della salute intervengano per fare chiarezza su quanto avvenuto. Auspico che possa essere inflitto il massimo della pena ai colpevoli. Servono condanne esemplari - prosegue Gelli - per chi ha calpestato ogni diritto rendendo un luogo di assistenza e aiuto una vera e propria casa dell'orrore». «Presenterò un'interrogazione al ministero della Salute e al ministero del Welfare - conclude Gelli - perché possano agevolare lo svolgimento delle indagini denunciando anomalie nel processo di controllo sulla struttura sanitaria qualora si fossero registrate». Anche a Prato continua la mobilitazione. Il consigliere comunale e presidente della Commissione Servizi sociali, Gabriele Alberti, ha presentato - a nome di tutto il gruppo Pd - tre question time da discutere in consiglio comunale domani. «Sono fatti drammatici che non possono e non devono passare sotto traccia - spiega Alberti - ed è nostra ferma intenzione intervenire affinché certi scempi non avvengano più. A tal proposito chiediamo al sindaco e all'assessore Biancalani di fare quanto prima una ricognizione, in collaborazione con l'Asl e attraverso la nuova Società della Salute, sui servizi di assistenza in appalto alle cooperative sociali. Intendiamo inoltre capire - conclude Alberti come si porrà l'amministrazione a tutela dei cittadini coinvolti nella vicenda. Infine chiediamo alla giunta se in Comune si fosse o meno a conoscenza delle indagini in corso».
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