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Prato

Il Colosseo si apre per la Medea di Magelli

Il Colosseo si apre per la Medea di Magelli

Unico caso in Italia, il dramma del direttore artistico del Metastasio, allestito dentro il monumento più famoso al mondo. Protagonista l’attrice pratese Banci

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PRATO. La scenografia la farà il Colosseo, i tre ordini di scalinate, gli archi, le uscite, i colori, le luci, le ombre.

Un'ambientazione eccezionale per la rappresentazione della “Medea” per la regia di Paolo Magelli, anche se per poco ancora direttore artistico del Metastasio, protagonista l’attrice, pratese doc, Valentina Banci la cui intepretazione del dramma di Seneca nel teatro greco di Siracusa è stata salutata con un’ovazione. Tre serate esclusive dedicate al dramma di Magelli, da domani fino a mercoledì 15, poi il Colosseo tornerà ad essere il monumento preferito dei turisti.

Sì, la produzione dell’Istituto nazionale del dramma antico (Inda) con la coproduzione del Met, verrà rappresentato - unico caso in Italia - all’interno dell’anfiteatro più famoso al mondo, il Colosseo a Roma che il ministro della Cultura Dario Franceschini ha annunciato di aver intenzione di aprire alle produzioni cinematografiche e teatrali come set. E si parte da qui, da uno spettacolo con il cuore a Prato. «Ovviamente è un grandissimo onore - dice Magelli che in taxi sta raggiungendo il Colosseo per le prove - E’ il mio saluto a Prato, città alla quale mando un grande abbraccio al quale si unisce la signora Banci».

La scelta di portare Medea in un’ambientazione così particolare è stata dello stesso ministro: «Franceschini - spiega secco Magelli - ha assistito allo spettacolo a Siracusa (repliche fino al 28 di giugno ndr), evidentemente gli è piaciuto e lo ha scelto tra tre altri drammi in cartellone». Così è andata. Ora il regista e la compagnia (Filippo Dini, Giasone, Daniele Griggio, Creonte, Francesca Benedetti, Nutrice, Diego Florio, messaggero, Enzo Curcurù ,Argonauta, le corifee e i corifei, scene e costumi di Ezio Toffolutti, musiche di Arturo Annecchino), sono alle prese con il riallestimento scenico da adattare agli spazi del Colosseo: «E siccome è una noia non cambiare mai - afferma Magelli - perché il teatro non è cinema e si trasforma, ci stiamo occupando proprio di far calzare il dramma all’ambientazione». La decisione è stata quella di eliminare la scenografia «mantenendo però - continua il regista - alcuni elementi fondamentali, come la sabbia che ci sarà assieme all’acqua. Per il resto cercheremo di sfruttare al massimo, anche dal punto di vista delle luci, le suggestioni dell’ambiente. Devo dire - prosegue Magelli - che è un’emozione straordinaria lavorare all’interno del Colosseo ed è stata eccellente l’idea del ministro Franceschini».

Spazi più piccoli quelli all’interno del monumento, rispetto al progetto originario. «Per fortuna a Siracusa - conclude Magelli - abbiamo provato all’interno di palazzo Impellizzeri dove avevamo a disposizione spazi più o meno simili a quelli che stiamo utilizzando ora».

Le repliche di Medea per la regia di Magelli andranno in scena a partire dalle 21. Il dramma ha una durata di un’ora e 45 minuti.

Cristina Orsini

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