Sicurezza
Anche l’Ariston si fa un bagno tutto suo
Intanto gli hotel della costa corrono ai ripari e creano strutture di grande qualità a loro servizio
LIDO. I bagni come succursali dei grandi alberghi di lusso. E’ una delle tendenze registrate in questi ultimi anni, quando la Versilia ha visto arrivare un pubblico – russi e arabi, ma non solo – di alto livello.
Il primo albergo ad affittare un bagno per la prima clientela è stato l’Imperiale di Forte, 5 stelle lusso. La famiglia Cesareo ha rilevato il Minerva.
Poi è toccato al Principe, altro 5 stelle extralusso, sempre di Forte de Marmi.
In questo caso c’è stato un primo affitto con il Montecristo, poi da un paio di anni la general manager Cristina Vascellari ha puntato sullo storico Dalmazia. Ed è qui che a mezzogiorno trovate a cucinare Valentino Cassanelli, talentuoso chef del Principe, allievo di Carlo Cracco.
Il terzo grande albergo che ha deciso di prendere in gestione un bagno è il park hotel Ariston, guidato da Davide Codecasa, della dinastia dei cantieri navali.
Un grande cartello all’ingresso del 4 stelle lusso a Lido di Camaiore, segnala che l’hotel ha preso in gestione il bagno Tucano. Eppure all’Ariston manca certo una grande piscina e un parco molto grande. Eppure ha sentito l’esigenza di avere un bagno tutto suo. Il motivo è semplicissimo: spesso la clientela alta di gamma trova i servizi dei bagni «grossier», troppo grossolani. E così i grand hotel sono passati ai ripari.
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