Il Tirreno

Prato

L’addio a don Luca in cattedrale

L’addio a don Luca in cattedrale

Tanta commozione ai funerali del parroco di Mezzana scomparso mercoledì

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PRATO. La bara di legno chiaro davanti l'altare centrale. Sopra una stola bianca, simbolo del sacerdozio, la Bibbia aperta e una bella foto che ritrae don Luca Bongini, il parroco di Mezzana scomparso improvvisamente mercoledì mattina all'età di 56 anni. Tanta commozione e molti fedeli hanno preso parte alle esequie del prete la cui morte ha lasciato attoniti i suoi fedeli. Ieri mattina, a presiedere il rito funebre il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli, insieme al vescovo emerito Gastone Simoni ed ai sacerdoti diocesani. La Cattedrale era gremita di persone che hanno voluto rendere l'ultimo saluto a don Luca. In Duomo c'erano i parrocchiani di Mezzana ma anche gente che arrivava da San Giuseppe, Galcetello e Faltugnano dove don Luca aveva svolto il suo ministero sacerdotale. I volti dei presenti erano rigati da lacrime di dolore per la morte di don Luca. Che ha accompagnato in momenti gioiosi e tristi il cammino delle comunità dove è stato. «Quella di don Luca - ha detto monsignor Agostinelli nella sua omelia - è stata una parola con la quale il Signore ci ha parlato. La sua vita è stata una parola di Dio per noi e lo ringraziamo per questo». Il vescovo ha sottolineato la grande presenza di fedeli al funerale, appartenenti alle comunità guidate da don Bongini nel corso del suo sacerdozio. «Una persona generosa, immediata, senza tanti fronzoli e dotata di un grande cuore». Così il presule ha descritto il parroco di Mezzana. Al termine del funerale il vescovo ha nominato il vicario generale monsignor Nedo Mannucci amministratore parrocchiale di San Pietro a Mezzana, in attesa della nomina del successore.

Azelio Biagioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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