Sicurezza
A Prato ci sono almeno due "maniaci"
Ci sono due sospetti per i casi di inseguimento di Santa Lucia e Migliana e per l'aggressione sulla ciclabile
PRATO. Sono almeno due gli uomini che molestano le donne a Prato. Polizia e carabinieri stanno stringendo il cerchio su tre persone: si tratta di due uomini, sospettati per l’aggressione sulla pista ciclabile di via di Cannetto e di un uomo che invece potrebbe avere delle responsabilità per gli inseguimenti nella zona di Santa Lucia e Migliana ma non per quello di Calenzano. Si tratta di un uomo di 60 anni residente a Prato, con pochi capelli. Le indagini vanno avanti serratissime e in tutti e tre i casi si tratta di persone insospettabili, senza alcun precedente per fatti analoghi.
Ci sono però degli elementi ancora da verificare: le tessere del puzzle infatti non sono ancora tutte al posto giusto. Per quanto riguarda il primo caso vanno avanti gli accertamenti e i pedinamenti mentre per quanto riguarda gli ultimi episodi, quelli avvenuti il 26 e il 28 giugno, si stanno mettendo insieme tutti gli elementi: quelli che provengono dal racconto delle due vittime e quelli raccolti grazie a un testimone, un residente della zona che avrebbe visto la ragazza in motorino seguita da un’auto. Ed è proprio l’auto uno dei punti centrali nella ricostruzione della vicenda. Mentre le due donne hanno descritto un’auto identica, un’utilitaria grigia, il testimone ha parlato di un’auto di tipo diversa di fatto rendendo i sospetti sul sessantenne meno forti. L'uomo individuato non sarebbe residente nella zona Nord della città.
Intanto le forze dell’ordine chiedono a chi avesse elementi di prendentarsi al Comando dei carabinieri e in Questura. Non si esclude infatti che possano essersi verificati altri casi di inseguimento non denunciati.
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