Il Tirreno

Prato

Picchia e violenta la moglie davanti alle figlie, arrestato

Picchia e violenta la moglie davanti alle figlie, arrestato

Prato, la donna lo aveva lasciato dopo aver scoperto che aveva l'amante. Il 2 luglio, dopo più di un anno di minacce e stalking, l'uomo ha abbattuto la porta di ingresso ed è entrato in casa violentadola

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Ha aspettato che la ex moglie rientrasse a casa dopo una cena con le figlie e alcuni familiari. Ha sfondato il portone d'ingresso di quella che era stata la loro casa ed è rimasto ad aspettarla sulle scale. Poi, quando la donna è arrivata, le si è avventato contro ed ha cominciato a picchiarla selvaggiamente, strappandole la gonna mentre ancora stava salendo le scale. Poi l'ha costretta a palpeggiamenti sessuali, davanti agli occhi delle due figlie. L'ennesimo trambusto, e non era la prima volta che accadevano episodi simili, che ha convinto i vicini ad avvisare la polizia, già al corrente della situazione. Questa volta però, per il muratore albanese di 39 anni attualmente disoccupato, è scattato un ordine di cattura da parte della Procura della repubblica di Prato. L'inchiesta è condotta dal sostituto procuratore Antonio Sangermano e la squadra mobile della Questura ha eseguito l'arresto: ora l'uomo si trova in carcere, con accuse pesanti: maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale reiterata.

La vicenda è iniziata nel febbraio 2014, quando la donna, di pochi anni più giovane di lui, si era accorta che il marito la tradiva. Alle rimostranze della moglie, lui si era subito dimostrato aggressivo e violento: la aggrediva con insulti e minaccia, sia verbalmente che picchiandola. Il tutto sempre in presenza delle loro due figlie minorenni di 10 e 13 anni. A volte la donna si è presentata al pronto soccorso, con prognosi anche di 8 giorni. Altre volte le minacce, anche di morte, avvenivano tramite raffiche di sms inviati alla moglie ed anche alla figlia maggiore. Ma l'uomo non mancava di coinvolgere nel suo delirio anche la figlia maggiore: una volta l'ha seguita ai giardini, colpendola alla testa mentre stava parlando con un coetaneo. Altre volte ancora, minacciava il suicidio.

Un comportamento pesante e continuato che ha convinto la donna a chiudere la porta in faccia all'uomo, impendendogli di entrare in casa. La separazione, però, non ha fatto desistere il marito violento, anzi. A dicembre dell'anno scorso c'è stato un primo grave episodio, simile a quello avvenuto ai primi di luglio, in cui alle minacce fisiche e psicologiche si è unita la violenza sessuale. La donna ha preso coraggio e, pur in uno stato di prostrazione e paura, ha denunciato tutta la vicenda alla polizia, che può contare su una sezione ad hoc, quella dei "reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali" della Squadra mobile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web