Sicurezza
Ovattoni denuncia: "Profughi nella villa alla Pietà"
La commissaria della Lega Nord di Prato infuriata contro al decisiobne: "Quella belal casa si poteva dare agli italiani che non ce l'hanno"
PRATO. "Profughi in villa e italiani in tenda o in macchina". Parola di Patrizia Ovattoni, commissario Lega Nord di Prato, coordinatrice provinciale dipartimento immigrazione che segnala che alcuni profughi sono stati ospitati in una villetta della Pietà in via Sem Benelli.
"Una casa enorme - scrive in una nota - con più di una dozzina di stanze, tanti bagni, un giardino grande, un accesso su una delle strade più belle di Prato con vista sulla Calvana: i profughi, che nel frattempo hanno iniziato a fare lavoretti per sistemare il giardino e tagliare l’erba (quando c’è da farlo per sè tutti pronti…), potrebbero essere anche 25 o comunque un numero molto alto con un impatto evidente sul quartiere, che si ritrova con nuovi ospiti senza che nessuno delle istituzioni si sia preso la briga di informare i cittadini".
"Tutto questo - prosegue Ovattoni - mentre sempre più italiani di tutte le età fanno fatica a pagare affitto o mutuo, mentre giovani madri senza più marito o compagno devono lasciare le case popolari avute in concessione pochi anni fa e mentre in Italia c’è chi si uccide mano nella mano pur di non affrontare il dramma della povertà.Alcuni anziani sono costretti a raccogliere rifiuti dai cassonetti perchè non hanno soldi per la spesa".
"Noi continuiamo a non capire - continua la commissaria della lega - perchè questa bella villa non potesse diventare un rifugio sicuro per questi italiani. Forse lo capiremo quando saremo noi italiani costretti a salire su una barca per andare a cercare di ottenere una villa in uso gratuito da qualche parte del mondo, ma dubitiamo che succederà. Queste risorse devono essere impegnate per far fronte alle emergenze della nostra provincia. C’è disparità di trattamento tra italiani e profughi. Perchè nessuno al mondo attuerebbe politiche così ottuse nei confronti dei propri connazionali per favorire chi viene da fuori".
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