Gioco
Massimiliano con la sua “nonna adottata”. I funghi di Carlo, sogno non più proibito
Tutto è nato per caso. Massimiliano, ambulante di frutta al mercato di Prato, un giorno stava correndo sulla pista ciclabile di viale Galilei, quando ha incrociato una signora anziana che gli ha...
Francesca, una signora sulla settantina, ogni lunedì si presentava davanti al banco di Carlo guardando i fungi. Ogni settimana lo stesso commento: “Belli ma tu li fai troppo cari”. Ogni volta se ne andava per ripresentarsi la settimana successiva. “Questa storia – racconta l'ambulante – è andata avanti per un paio di mesi, dopo spazientito le ho detto, anche in modo un po' brusco, che se non le piaceva la mia merce poteva fare a meno di venire. Ma la donna mi ha dato una risposta che mi ha lasciato senza fiato: sono cari per le mie tasche. I funghi mi piacciono tantissimo e ora posso solo ammirarli, un tempo potevo permettermi di acquistarli, ma ora i tempi sono cambiati. La mia non è una critica verso di lei, è un modo per farmi coraggio, sono veramente profumati e belli”.
Carlo si è commosso e da allora ogni settimana prepara a Francesca un sacchetto con dentro un grosso fungo. “Lei è felice e io pure, è una donna dignitosa che è giusto aiutare. In realtà non mi ha chiesto nulla, ma ha molto apprezzato il mio piccolo gesto”.
E finalmente la donna può mangiare i suoi funghi e non accontentarsi di sentirne solo il profumo. (al.ag.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google