Il Tirreno

Prato

Passa il bilancio nel segno della scuola

Il sindaco Matteo Biffoni
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Il sindaco Matteo Biffoni

Il documento di previsione approvato coi voti di Pd e Lista Biffoni, respinti gli emendamenti delle opposizioni. Sono 17 i milioni destinati all'edilizia scolastica

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PRATO. È stato approvato coi 19 voti favorevoli di Pd e Lista Biffoni e contrari di tutte le opposizioni il bilancio di previsione 2015, il primo dell'amministrazione Biffoni, insieme al Dup 2015-2017, documento unico di programmazione, (18 a 12). La manovra è stata illustrata dall'assessore al Bilancio Monia Faltoni, che ha posto l'accento sugli oltre 104 milioni di investimenti in opere pubbliche in tre anni, di cui 51, la metà, solo nel 2015: «Con questo bilancio usciamo dalla modalità della navigazione a vista per avviare una vera progettazione della città dei prossimi tre anni, una città più moderna, attrattiva ed inclusiva per le categorie deboli. Il nostro fiore all'occhiello sono i 17,4 milioni di euro di investimenti che abbiamo messo in bilancio per l'edilizia scolastica, una cifra che va oltre la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole per realizzare nuove strutture e ampliamenti, come nel caso della scuola media di Maliseti, e delle elementari di Cafaggio e Casale, solo per fare alcuni esempi».

Tre gli emendamenti presentati, di cui solo uno passato: il primo del Movimento 5 Stelle chiedeva che i contributi che il Comune devolve al restauro di chiese ed altri edifici religiosi o centri civici per complessivi 200mila euro venissero devoluti all’edilizia scolatica (respinto con 19 voti contrari - Pd e Lista civica Biffoni - , 5 astenuti - Forza Italia, Prato Libera e Sicura e l'indipendente Emanuele Berselli - e 7 favorevoli - M5S, Prato con Cenni e l'indipendente Marilena Garnier); il secondo è stato presentato dai gruppi di Forza Italia, Prato con Cenni e Prato Libera e sicura e proponeva che, in seguito alla vittoria in primo grado sul caso Swap nel foro di Londra, venissero stornati dall’avanzo di gestione 2014 i 4,8 milioni di euro vincolati in via cautelativa per la causa civile, in caso di esito negativo, destinandoli all abbassamento della pressione fiscale di Imu, Tasi, Tari e tassa di soggiorno (respinto con 19 voti contrari, 9 favorevoli e 3 astenuti del M5S).

Come ha spiegato l'assessore Faltoni nella sua replica, la giunta «a fronte del forte investimento nell'edilizia scolastica, ha ritenuto inutile drenare anche i contributi che annualmente il Comune devolve ad enti di culto, associazioni e circoli». Sullo storno delle spese legali dall'avanzo alla parte degli investimenti la ragioneria del Comune ha riscontrato la non conformità della proposta alla legge per la violazione dell'articolo 187 del decreto legislativo 267/2000 e del decreto legislativo 118 del 2011: «Si tratta di fondi vincolati perché siamo ancora al primo grado di giudizio e Dexia potrebbe appellarsi alla sentenza» ha chiosato l'assessore Faltoni.

Il terzo emendamento è stato proposto dal Gruppo consiliare del Pd in relazione alla Tari, per cui si richiedeva il posticipo della data di presentazione delle domande per beneficiare delle agevolazioni a carattere sociale dal 31 luglio prossimo al 15 settembre, oltre ad agevolazioni per start up imprenditoriali: l'atto è stato approvato con 25 voti favorevoli (Pd, Lista Biffoni, Prato con Cenni e M5S) e 6 astenuti (Berselli, Garnier, Milone, Pieri, Giugni e Silli).

«Consideriamo questa un'occasione persa da parte dell'Amministrazione - ha detto l’ex sindaco Roberto Cenni - che non ha voluto o saputo sfruttare le risorse che arriveranno in città dalla gara del gas e dalla sentenza sul caso degli Swap per mettere a punto un bilancio certamente migliore per Prato e i suoi cittadini». Secondo Silvia La Vita (M5S) «il bilancio di previsione mantiene tutte le tasse al massimo e non dà una visione di sviluppo e futuro della città. Infatti sono inseriti tagli alla spesa corrente, che speriamo si trasforminino in taglio agli sprechi e non ai servizi, e investimenti, alcuni sbagliati e altri inevitabili, come rifacimento di giardini, strade e scuole. L'altra storia promessa in campagma elettorale ancora non ha avuto inizio". Infine per Aldo Milone (Prato libera e sicura) «il bilancio presentato dall'amministrazione assomiglia a una favoletta».
 

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