La manifestazione
Altre due perdite d'acqua a Santa Lucia e Tobbiana
Prato, Andrea Bonacchi, segretario del circolo Carlo Giuliani di Rifondazione Comunista, fa una duplice proposta: "Dare seguito sul serio al referendum rendendo l'acqua pubblica e riaffidare al Comune la gestione della rete idrica"
PRATO. "La gestione della rete idrica da parte di Publiacqua fa acqua da tutte le parti. Non passa infatti giorno senza ricevere segnalazioni di perdite da tempo segnalate e non ancora risolte. Segnalo altri due casi emblematici: via per Iolo a Tobbiana perdita da sabato mattina alle 5. Avvertita Publiacqua e i vigili urbani. Nessun intervento. Qualche volenteroso tobbianese ha messo il triangolo della macchina per segnalare il pericolo. Secondo caso: via Magazzini Santa Lucia. Perdita attiva da 10 giorni, segnalata a Publiacqua e visitata da qualche addetto alla riparazione una settimana fa. Ancora butta copiosa e nessun intervento".
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E' Alessandro Bonacchi, di Rifondazione Comunista, segretario del circolo Carlo Giuliani, a sottolinerae, di nuovo, che così la situazione non funziona e a lanciare una duplice proposta. "Evidentemente Publiacqua non dà seguito alle chiamate in tempi brevi per la riparazione della perdite d'acqua - scrive Bonacchi in una nota - ma continua a riscuotere la remunerazione del capitale anche se abolita dal referendum.Chiedo ai sindaci azionisti di Publiacqua ed ai consiglieri comunali che dovrebbero vigilare, il perché".
"Ipotizzo alcune risposte possibili che potrebbero essere date - prosegue Bonacchi - per risparmiare sui sub appalti; per disorganizzazione; per ordine degli azionisti pubblici privati tra cui la quotata in borsa Acea Spa; la falda sotto prato è troppo piena e va svuotata in qualche modo; chiudere le perdite costa più del valore dell'acqua sprecata. Fa poca differenza, l'acqua è un bene pubblico, prezioso ed è moralmente ed economicamente inaccettabile questo spreco".
"Mi permetto una considerazione politica - conclude Bonacchi - E' evidente che così non funziona, non sarebbe il caso di dare seguito al referendum, rendere l'acqua pubblica e riaffidare ad operai del comune la gestione e la cura della rete idrica costruita con i nostri soldi e cosi mal tenuta?"
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