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Prato

Al nido “La casa degli orsi” si parla inglese

Al nido “La casa degli orsi” si parla inglese

Il modulo da ottobre, la titolare cerca educatori madrelingua o che lo conoscano perfettamente

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PRATO. "Good morning babies" quando le educatrici entrano, "see you tomorrow" quando le educatrici salutano ed è il momento di uscire.

Giochi e vocaboli che fanno parte della giornata tipo al nido scanditi da suoni "british". L'inglese in fasce, o quasi, entra per la prima volta in un asilo nido pratese, uno fra i 33 accreditati convenzionati col Comune.

A partire dal prossimo mese di ottobre, la "Casa degli Orsi" sperimenterà un modulo d'inglese facoltativo incluso nella retta per i piccoli fino a tre anni che frequentano le strutture di via della Stufa in centro, via Galcianese e via Tirreno. Un percorso bilingue di inglese e italiano con un'educatrice madrelingua (o che sappia parlare l'inglese perfettamente) che tutti i giorni si alternerà con gli altri educatori del nido, uno dei più antichi di Prato (il primo a nascere è stato quello in via della Stufa nel 1998, in origine una ludoteca).

Un progetto didattico innovativo, strizzando l'occhio al bilinguismo sul quale la fondatrice Eleonora Gori, in tasca una laurea in pedagogia, punta molto.

Per questo la "Casa degli Orsi" è ora alla ricerca di un profilo di educatore o educatrice madrelingua oppure con tutti i titoli necessari per insegnare l'inglese (per candidarsi: info@lacasadegliorsi.com) che accompagni i più piccoli alla scoperta della lingua più parlata nel mondo.

«Non una figura esterna - sottolinea Eleonora - ma una persona che intendiamo assumere e inglobare nel nostro staff: il primo a partire con la sperimentazione sarà l'asilo di via della Stufa, per poi estenderla agli altri due. Non è escluso che servano in futuro altre assunzioni. Chiaramente si tratta di un'offerta facoltativa e senza costi aggiuntivi per le famiglie».

La "Casa degli Orsi" parlerà così inglese: il "baby" familiarizzerà con la lingua straniera soprattutto attraverso il gioco e i suoni che lo stimoleranno nell'apprendimento.

Le novità non finiscono qui. Alla "Casa degli Orsi" è collegato il marchio "Orsinfesta", il negozio specializzato in articoli per feste che da pochi giorni si è trasferito da piazza Mercatale a piazza Sant'Antonino rilevando un fondo dalle ceneri di un negozio di abbigliamento. "Un fondo più grande - ammette la itolare - e meglio posizionato in centro storico".

Infine, come ogni estate la "Casa degli Orsi" si trasforma in "Orsi beach" e si trasferisce in Versilia, facendo animazione per bambini negli stabilimenti balneari frequentati da molti pratesi a Forte dei Marmi. E come ogni estate si rinnova la ricerca di personale stagionale da inserire nello staff di animazione (in genere sette animatori) cui offrire alloggio e fisso mensile.

«Quest'anno è stato particolarmente faticoso reclutare gli animatori - racconta Eleonora - Si tratta di un servizio che offriamo dal 2003 in Versilia finoal 31 agosto in stabilimenti balneari di alto livello, frequentati anche da russi».

Non a caso da cinque anni con "Orsi beach" collabora una fedelissima, una ragazza russa residente a Milano che, in occasione della stagione estiva, scende in Versilia per lavorare nello staff d'animazione.

Maria Lardara

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