Il Tirreno

Prato

Movida: steward negli orari di chiusura dei locali

Movida: steward negli orari di chiusura dei locali

PRATO. «Come in tutte le città vive, anche a Prato è nato il problema della cosiddetta movida. Tra tutti i problemi sicuramente il più bello da discutere e risolvere grazie alla collaborazione con...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Come in tutte le città vive, anche a Prato è nato il problema della cosiddetta movida. Tra tutti i problemi sicuramente il più bello da discutere e risolvere grazie alla collaborazione con esercenti e commercianti», spiega il sindaco Matteo Biffoni. «Abbiamo incontrato i rappresentanti di Rete Imprese Prato e insieme lavoriamo per trovare soluzioni condivise. L’amministrazione è pronta ad accogliere e valutare le proposte di tutti per cercare di migliorare la convivenza tra la vitalità del centro storico e la tranquillità di chi vi abita».«Tutta la nostra disponibilità a lavorare assieme al Comune per trovare soluzioni condivise, nella ferma convinzione che i centri delle città devono “vivere” per evitare il degrado e l’avanzare della criminalità» afferma Mauro Lassi, presidente pro tempore di Rete Imprese Prato.

Sul tavolo di lavoro sono state già messe proposte concrete, a partire dall’impiego di steward di cortesia nell’orario di chiusura dei locali per invitare i frequentatori a mantenere un comportamento corretto soprattutto in tarda notte, così da prevedere l’eventuale intervento delle forze dell’ordine soltanto per i casi necessari e non per gestire i problemi ordinari. Per dare un servizio adeguato il Comune sta valutando l’apertura di un bagno pubblico a pagamento e custodito. Aperta anche una riflessione sulla definizione di orari più armonizzati per la distribuzione di alcolici in vetro, per i limiti della musica e per gli orari di apertura dei locali.Un pacchetto di proposte sono state presentate all’amministrazione comunale da Ali per conto delle imprese rappresentate. « Le imprese si impegnano - si sottolinea - ad un puntuale rispetto degli orari di chiusura e di diffusione di musica. Continueranno, e, laddove opportuno, incrementeranno, la pulizia degli spazi esterni di propria pertinenza. Si impegnano inoltre a sensibilizzare la clientela a mantenere un contegno rispettoso della quiete dei residenti e ad aumentare il controllo, tramite risorse interne o personale esterno, degli eccessi per evitare schiamazzi ed altri disagi in orario notturno». Si chiede inoltre che il Comune assicuri il controllo delle zone dove non sono presenti le imprese e che la pulizia delle strade si avvicini all’orario di chiusura degli esercizi. Meglio un centro vivo, con un rumore di fondo accettabile, piuttosto che un centro morto, è la considerazione finale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore