Attenzione
Bancomat blindati contro gli assalti
PRATO. La criminalità ai danni delle banche ha i giorni contati. Ne sono certi Prefettura, Abi e istituti bancari che, per contrastarla, hanno rinnovato per altri due anni il “Protocollo d’intesa per...
PRATO. La criminalità ai danni delle banche ha i giorni contati. Ne sono certi Prefettura, Abi e istituti bancari che, per contrastarla, hanno rinnovato per altri due anni il “Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità in banca”.
L’accordo è stato sottoscritto per la prima volta nel 2013 anche se una prima intesa risale al 2002. Nel frattempo, in base ai dati forniti dalla Prefettura, le rapine nelle banche pratesi di tutto il territorio provinciale sono diminuite passando dalle 17 del 2011 alle 14 del 2012, fino alle 6 del 2013 e alle 4 del 2014. Numeri in costante discesa anche per quanto i dati sulle rapine di tutti gli esercizi commerciali: siamo passati dalle 340 del 2012 alle 310 del 2013, fino alle 283 del 2014.
Entrando nel dettaglio, il nuovo protocollo d’intesa ricalca lo stesso impianto della precedente stesura con qualche novità che riguarda soprattutto le misure di sicurezza delle apparecchiature Atm. I contenuti del documento sono stati illustrati ieri dal coordinatore del Centro di ricerca dell’Abi sulla Sicurezza Anticrimine, Marco Iaconis. «Con questo accordo – ha spiegato – le banche si impegnano a dotarsi di almeno cinque misure di sicurezza tra quelle previste, a proteggere le apparecchiature Atm dotandole di almeno due sistemi di sicurezza, a pubblicizzare gli strumenti adottati per aumentarne la deterrenza oltre a provvedere alla manutenzione degli stessi e a formare e informare il personale».
Tra le misure di sicurezza da poter adottare ci sono il servizio di vigilanza, l’allarme antirapina, il dispositivo di custodia valori ad apertura ritardata, il sistema anticamuffamento e la videosorveglianza. Anche per quanto riguarda la protezione delle macchinette del bancomat c’è la possibilità di scegliere tra vari sistemi di sicurezza, tra cui la blindatura del mezzo, il rinforzo aggiuntivo della vetrina e l’inserimento dei sensori per la presenza di gas atti a impedire l’esplosione dell’apparecchiatura.
Due importanti novità che sono state inserite nel nuovo documento riguardano proprio la protezione dei bancomat, in particolare, in caso di recrudescenza degli attacchi ai danni di una specifica apparecchiatura Atm (almeno 3 attacchi nell’arco di 2 anni) le banche si impegnano ad adottare su tale apparecchiatura una misura aggiuntiva a quelle minime stabilite. L’altra novità prevede l’introduzione di componenti hardware o software per la protezione dei soldi in uscita al momento del prelievo. «Abbiamo avuto un’adesione del 95-97%», ha affermato Iaconis specificando che «tranne qualche Bcc, tutti gli istituti bancari della provincia hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con il Dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero». Il prefetto Simonetti ha infine ipotizzato che l’accordo possa in futuro essere esteso ad altri soggetti, quali Poste, farmacie ed altri esercizi commerciali che maneggiano molto denaro. “La miglior prevenzione - ha chiosato - è la difesa passiva”.
Barbara Burzi
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