La manifestazione
Drink e food affascinano, qualcuno però si è arreso
PRATO. Luci e ombre sul commercio dentro le mura. Per un locale che getta la spugna, un altro si mette in gioco, con tutti gli ingredienti principali della "movida" pratese: vita notturna, cibo e...
PRATO. Luci e ombre sul commercio dentro le mura. Per un locale che getta la spugna, un altro si mette in gioco, con tutti gli ingredienti principali della "movida" pratese: vita notturna, cibo e drink. Nel puzzle di serrande nuove dell’ultimo periodo spicca “Largo Carducci” tra via Muzzi e piazza Duomo: taglio del nastro domenica 5 luglio alle 19 per il risto-pub gestito da Lorenzo Cinotti, Marco Zipoli e Leandro Lenoci (titolare anche del ristorante “Antichi sapori” in via da Filicaia) che avrà un occhio di riguardo per i celiaci essendo anche gluten free. Sorridono via Settesoldi e dintorni con cinque insegne di locali serali sbocciate negli ultimi mesi: in principio fu “Fiaschemberg” che aprì un anno fa, poi vennero il “Camarillo” e il ristorante etiope “Kaldi’s”. L’ultima new entry è il pub “I’Salottino” e presto aprirà anche un ristorante messicano in via dei Lanaioli. Il cibo, declinato anche in chiave etnica, sembra essere una costante di queste ultime aperture: rievoca la Spagna il nome del locale che arriverà presto in via Cairoli, “El Barrio Cocktail Lab”, proprio davanti al Metastasio, orfano di un punto di ritrovo dopo gli spettacoli all’indomani della chiusura del glorioso “Caffè al Teatro” che aveva riaperto quasi un anno fa con l’insegna dell’enoteca “Gusto”. Le luci si sono di nuovo spente: “Gusto” ha fatto le valigie quattro mesi fa e adesso il locale è in vendita.
Poco più avanti, in piazzetta Buonamici, persiste il vuoto lasciato dal “Bigonge bar” mentre non è dato sapere quando riaprirà.
Qualcuno invece ha deciso di dire addio al centro storico trasferendosi altrove ma comunque sempre nei paraggi. E’ il caso di “Cibino”, il take-away vegetariano che agli inizi di giugno ha lasciato una strada “difficile” come via Magnolfi per trasferirsi all’Opificio Jm di piazza San Marco. (m.l.)
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