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Bus fermi ma accesi in via Bologna: la protesta

Una lam Rossa (foto d'archivio)
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Una lam Rossa (foto d'archivio)

Prato, secondo i residenti del civico 326 strada e case si trasformano in camere a gas a causa dello stazionamento della lam Rossa al capolinea

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PRATO. Daniela Gorini, residente in via Bologna, scrive a nome di un gruppo di cittadini che abitano tra i civici o 326/g ed il civico 326/o per protestare contro gli scarichi dei bus. "Dopo svariate email di reclamo alla Cap e dopo diversi contatti telefonici - afferma Daniela Gorini - i problemi persistono anocra". Quali sono? I residenti lamentano il fatto che i conducenti della lam Rossa che passa da via Bologna lascino il motore acceso durante "le soste prolungate al capolinea che si trova proprio - prosegue la residente - di fronte al civico 236/n".

A partire dalle 6 e fino alle 21 le corse della lam Rossa sono 40. "Il problema - prosegue Gorini - è che di mattina il bus arriva al capolinea prima dell'inizio delle corse e resta  rimane in moto, fermo, fino a 15 minuti. Durante il resto della giornata i tempi di sosta si riducono ma la media resta tra i 3 e i 7 minuti" nei quali, affermano i residenti i gas di scarico invadano strada e case.

"I gas di scarico emessi dai mezzi sono particolarmente inquinanti - dice Gorini - e anno male alla salute, senza tenere conto che lasciare il motore acceso per lungo tempo potrebbe anche determinate uno spreco di carburante e di soldi che, soprattutto ora, può incidere anche sui costi del servizo che le aziende di trasporto pubblico offrono ai cittadini”. I residenti chiedono ai vertici Cap di intervenire "e far rispettare il codice della strada che vieta di tenere accesi i mtori dei mezzi".

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