Il Tirreno

Prato

Schianto sulla A12, muore studentessa

La vittima è una ragazza di 26 anni, feriti anche un bambino di 7 anni e lo zio del piccolo che abita a Carmignano

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Una studentessa di 26 anni deceduta, un bambino di sette anni e lo zio feriti e ricoverati in condizioni serie il primo all’ospedale di Pisa e l’altro a Livorno. La prima tragedia dell’estate si consuma nella lingua di autostrada che corre tra la collina e il mare, e collega Rosignano Marittimo a Collesalvetti.

È al chilometro 189 della A12 in direzione nord, in località Savolano, pochi metri prima dalla galleria di Collesalvetti, che l’auto condotta da Simone Bitossi, 49 anni, residente a Carmignano è uscita di strada finendo la sua corsa tra il guard rail e il cemento armato che delimitano la carreggiata.

Un schianto tanto tremendo quanto, a prima vista, incomprensibile, poiché non sarebbero coinvolte altre auto e quel tratto di strada è praticamente rettilineo.

È nella tragica carambola che ha perso la vita Giada Bacci, giovane studentessa di 26 anni residente a Firenze.

Il suo corpo, la donna era seduta molto probabilmente davanti, è stato sbalzato fuori dall’auto. Un impatto tremendo nel quale la donna ha perso la vita praticamente sul posto. Inutile la richiesta di intervento dell’elisoccorso Pegaso che si è alzato in volo prima di essere richiamato alla base di Livorno quando un’ambulanza della Misericordia di Portoferraio che stava passando per caso dalla A12 si è fermata sull’’incidente constatando dopo un ultimo disperato tentativo il decesso della ventiseienne.

La macchina dei soccorsi, in ogni caso, ha dovuto lavorare, e molto. Soprattutto perché in un primo momento le condizioni del piccolo sono sembrate molto gravi. Il bambino è stato così trasportato all’ospedale di Cisanello mentre il conducente dell’auto è stato invece trasferito a Livorno, ma le sue condizioni non preoccupano.

È toccato alla polstrada di Rosignano ricostruire la dinamica dello schianto e soprattutto i collegamenti tra le tre persone presenti in auto al momento dell’incidente.

All’inizio, infatti, si era parlato di una famiglia residente in provincia di Prato, solo successivamente è emerso che il piccolo rimasto ferito è il figlio del nipote del conducente e che la ragazza tragicamente scomparsa è invece la nuova compagna del padre del bambino che molto probabilmente vive con la madre in provincia di Arezzo.

Difficile per gli investigatori in questo contesto, anche avvisare i familiari delle persone coinvolte, in particolare i genitori della studentessa scomparsa. Ora saranno gli accertamenti e i rilievi della polstrada a dover cercare di spiegare che cosa abbia innescato il fuori strada: un malore da parte del conducente, una banale distrazione, la velocità, oppure un guasto meccanico.

È proprio per accertare il motivo reale della tragedia che sarà aperto un fascicolo per omicidio colposo da parte della Procura nel quale il conducente sarà quasi sicuramente iscritto nel registro degli indagati.

Il traffico sulla A12 per oltre due ore è rimasto praticamente bloccato in direzione nord, solo intorno alle 20, quando le ambulanze e gli agenti hanno abbandonato il luogo della tragedia, la circolazione è ripresa regolarmente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa