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Prato

Museo del Tessuto, entra Francesco Marini

Museo del Tessuto, entra Francesco Marini

Il presidente dei giovani industriali succede a Cavicchi con l’obiettivo di aprire alla moda

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PRATO. Passaggio di testimone tra Andrea Cavicchi e Francesco Marini alla presidenza del Museo del Tessuto. Finalmente c'è l'ufficialità: il presidente dei giovani industriali, succede al presidente dei senior nella conduzione di un museo particolarissimo, che esiste solo a Prato: «E che rappresenta la storia e la cultura del distretto ma che ha l'aspirazione e la volontà - ha detto il sindaco Matteo Biffoni - di allargarsi alla contemporaneità ampliando la platea d'interesse alla moda». Ecco, il museo del Tessuto, sotto la direzione di Francesco Marini, diventerà il museo del tessuto e della moda che strizza l'occhio al sistema fiorentino e a quello delle capitali della moda come Milano e Roma. D'altro canto la fase più difficile per il Museo del tessuto pare essere alle spalle: «In questo ultimo anno - spiega Cavicchi, presidente del Museo per otto anni, l'ultimo in prorogatio su esplicita richiesta di Biffoni - ci siamo impegnati moltissimo nel reperire i fondi necessari a garantire l'attività progettuale ed espositiva, impegno che probabilmente ha fatto soffrire un po' l'immagine del museo». Ma era una via obbligata per evitare la chiusura. «Oggi - prosegue Cavicchi - grazie al Comune che darà la sede al museo in comodato gratuito (con un risparmio di più di 70.000 euro l'anno ndr), grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio che da 75mila euro di contributi è passata al 100.000 annui, grazie al reperimento di alcuni sponsor (Consiag-Estra con 23.000 euro e la Bcc con 45.000 euro in tre anni ndr) e al finanziamento della Regione pari a 50.000 per Facewall, siamo in grado di pensare al futuro con serenità». E il futuro è Francesco Marini, under 40, diplomato al Buzzi, presidente dei giovani industriali con una conoscenza di tessuti «che parte da mio nonno - dice - passa attraverso mio padre che ha reso globale l'azienda e prosegue con me» L’obiettivo di Marini è innovare: «Vorrei rendere il museo famoso a livello nazionale e internazionale con, per esempio, delle esperienze di temporary museum, anche utilizzando le potenzialità del web, per far conoscere il nostro modo di lavorare e di fare cultura - dice Marini - voglio senz'altro proseguire con la formazione: tutte le scuole di moda, quelle locali e quelle fiorentina, devono passare dal museo e voglio aprire alla moda che è la carta che ci può portare verso il futuro». E proprio sul fronte moda, è già in preparazione una nuova mostra - il cui tema è ancora top secret - ma finanziata con i contributi della Fondazione Cassa mentre proseguono gli accordi con gli altri distretti tessili, in particolare Biella. Sul fronte organizzazione interna, invece, oltre al nuovo presidente e la riconferma di Luigi Biancalani , presidente dell'associazioni Ex allievi del Buzzi, alla vicepresidenza, cambierà in toto anche il consiglio di indirizzo formato da sette membri i cui nomi sono in via di definizione in questi giorni. Alla direzione è confermato Filippo Guarini. (c.o.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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