Il Tirreno

Prato

Una squadra di 007 contro le discariche abusive

Cristina Orsini
Una discarica di scarti tessili
◗
Una discarica di scarti tessili

Comune di Prato e Asm d'accordo sull'affrontare la questione dello smatimento illegale di scarti tessili in maniera strutturata. In pista (per diversi mesi) un drappello di vigili, polizia provinciale e Guardie ambientali volontarie

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Comune e Asm dicono “basta” allo smaltimento abusivo di scarti tessili: un fenomeno in costante crescita e che ha portato al censimento di 60 luoghi - strade secondarie, parchi, aree verdi, campi incolti - nei quali chi gestisce il business lascia montagne di sacchi neri in precedenza raccolti passando nelle aziende del Macrolotto, in particolare quello cinese. E per raccogliere i quintali di scarti tessili abbandonati dove capita, Asm ha speso già 500.000 euro.

Per questo ieri mattina l’assessore all’Ambiente Filippo Alessi e il direttore di Asm Sandro Gensini si sono incontrati per dare gambe a un progetto comune. La parola d’ordine: è “stop” agli interventi sporadici compiuti in maniera separata dalla polizia municipale, per proprio conto, dalle Guardie ambientali volontarie (Gav) già ingaggiate da Asm e dalla Polizia provinciale che dipende, appunto, dalla Provincia.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11648515:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/06/20/news/discariche-abusive-ultimo-anello-della-catena-del-lavoro-nero-1.11648515]]

L’obiettivo è creare un pool di uomini specializzati in questo tipo di intervento che per un certo periodo di tempo - alcuni mesi o anche di più, se necessario - svolgano solo quel tipo di attività. Insomma una task force di 007 anti smaltimento abusivo di quel tipo particolare di rifiuto speciale. «Se non mettiamo insieme le forze - spiega l’assessore all’Ambiente - il rischio è di restare sempre un passo indietro. Chi gestisce il ricco mercato dello smaltimento abusivo ha moltissimi clienti e tutta la città a sua disposizione per disfarsi dei rifiuti. Dunque se vogliamo raggiungere un risultato bisogna progettare interventi strutturati».

Che significa? Che un drappello di almeno una ventina di uomini tra vigili, Gav e polizia provinciale, “armati” di fototrappole, telecamere con la possibilità di fare riprese notturne, adeguatamente riforniti di mezzi, dovranno - ogni notte - girare per i Macrolotti più a rischio con l’obiettivo di intercettare i raccoglitori di scarti, bloccarli e multarli in maniera salata (è previsto anche il sequestro del mezzo usato per il trasporto). Perché - come ha già fatto presente il direttore di Asm - per contrastare il fenomeno è necessario agire preventivamente e non aspettare che i sacchi neri finiscano nei campi.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web